PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Come una bottiglia

Come una bottiglia trascinata dalla corrente,
sbattuta dalle onde, vado sotto, riemergo,
continuo il mio moto incessante
verso un approdo certo ma ignoto.
A volte l'acqua mi spinge verso le sponde,
e allora intravedo la luce, il sole, gli alberi,
gli esseri umani; avrei voglia di fermarmi,
di trovare la terra ferma, ma mi mancano
le gambe per risalire, le braccia per farmi forza,
il cuore per andare oltre l'ostacolo,
il cervello per sperare e desiderare una certezza.
Mi manca qualcuno che mi prenda nelle sue mani
e che abbia voglia di scoprire cosa c'è
dentro la corazza di vetro, qualcuno a cui donare
il candore, la semplicità, l'ingenuità e la fragilità del vetro.
E allora il corso diventa sempre più impetuoso,
l'acqua mi sommerge sempre di più,
le soste a riva sempre più rare,
gli esseri umani sempre più in lontananza;
il vetro comincia ad avere delle crepe,
mentre laggiù in lontananza si intravede
un orizzonte d'acqua senza fine
che aspetta le briciole della mia esistenza.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

18 commenti:

  • loretta margherita citarei il 19/03/2009 21:00
    meravigliosa
  • Adamo Musella il 03/10/2008 22:42
    Ho scritto i miei pensieri, i desideri sussurrati alla donna amata raccolti e ricordati in una sera di nostalgia e riposti in quella bottiglia di una vita intera... lanciata a miglior fortuna in quel mare tanto amato. Che bravo che sei Vincenzo ciao
  • Anonimo il 29/08/2008 09:25
    Io penso, Vincenzo, che tu sia ottimo timoniere di te stesso...
    È vero, ai più, passiamo inosservati... Come una delle tante bottiglie in balia delle onde ma c'è chi prima o poi ci raccoglie... Ci abbraccia, ci pulisce dalla salsedine, ci scopre, ci apre... E... Scopre il nostro messaggio... Un messaggio diverso da tutti gli altri e, per questo, unico e straordinario...
    Complimenti, davvero... Un ... Anzi 10000000000000000000000000
  • sara rota il 19/08/2008 10:25
    Lasciarsi trasportare verso l'infinito delle onde cose fossi una bottiglia che ancora sa di poter percorrere nuovi sentieri, nuovi tragitti... bella e romantica... :bacio:
  • VINCENZO ROCCIOLO il 18/12/2007 15:42
    Michelangelo Cervellera:
    Grazie per il tuo commento, Michelangelo.
    Sono ancora in grado di sognare e vivere emozioni, è vero.
    Solo che la realtà è talmente avara di emozioni, e i sogni quasi sempre restano solo sogni.
    Un caro saluto a te.
  • Michelangelo Cervellera il 01/12/2007 22:54
    al di la di prosa o poesia è il contenuto che da sensazione di nessuna speranza di gioia.
    Eppure, penso che passati i momenti tristi sei ancora in gardo di sognare e di vivere emozioni, altrimenti non saresti così dolce nello scrivere. Michelangelo
  • VINCENZO ROCCIOLO il 28/11/2007 21:39
    midsummer m:
    Intanto grazie per l'apprezzamento verso quello che ho scritto.
    Ti rispondo io per primo, e ti dico che la risposta alla domanda che tu poni è molto soggettiva: ognuno ha un suo modo di concepire la poesia e ognuno può avere i suoi motivi per scrivere. Non esiste una risposta "oggettiva" valida per tutti.
    Io ti posso parlare di me e ti posso dire perché io scrivo e cosa intendo io per poesia, ma non è detto che sia valido per tutti.
    Io scrivo soprattutto per me stesso; le tematiche delle mie poesie sono soprattutto riflessioni sulla mia vita e su di me: è chiaro, parlo di argomenti universali, l'amore, la mancanza dell'amore, la nostalgia, i sentimenti, ma ognuno li può vivere a modo suo. C'è molto di me nelle mie poesie (a proposito, io preferisco chiamarle "riflessioni", perché non ho la pretesa di essere un poeta).
    Nei commenti sotto ho già avuto modo di dire che per me la poesia è emozione: la poesia è poesia se mi smuove qualcosa dentro, e non se è stilisticamente perfetta ma non mi trasmette niente.
    Insomma, sono dell'idea che scrivere prima di tutto fa bene a noi, perché serve a sciogliere le tensioni e a rendere più chiari i tanti perchè che abbiamo in testa, e poi, se riusciamo a trasmettere qualcosa, tanti possono identificarsi e riconoscersi in quello che diciamo.
    È questa la bellezza della poesia: riuscire con le parole a farci ridere, piangere, commuovere, pensare.
    Un abbraccio a te e... grazie per aver aperto questo interessante dibattito su una mia "riflessione"
  • VINCENZO ROCCIOLO il 28/11/2007 12:32
    Maria Lupo:
    Tantissime grazie, Maria, soprattutto per aver riletto la mia composizione.
    Io scrivo molto di getto, Maria, e mi è difficile dopo trovare parole diverse per esprimere i miei sentimenti.
    Se la rima mi viene subito bene, altrimenti cercarla a tutti i costi mi sa troppo di operazione intellettuale e si perde la spontaneità che spesso rende bella un'opera.
    E poiché, come ho già detto, io guardo più alla sostanza che alla forma...
    Grazie comunqua per spronarmi ad essere più attento alla metrica.
    Un abbraccio.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 28/11/2007 12:27
    Ugo Mastrogiovanni e Oceano Mare:
    Grazie ad entrambi per il vostro commento ed il vostro apprezzamento.
    Sul discorso prosa/poesia vale quanto detto ad Angelica.
    Un saluto.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 28/11/2007 12:25
    Caterina Zanella:
    Il tuo commento, più che dare un giudizio tecnico, entra nel merito di quello che voglio dire, Caterina, e le tue parole mi sono di grande aiuto.
    Ti ringrazio tantissimo.
  • Maria Lupo il 28/11/2007 01:44
    In parte hai ragione ma curare anche la metrica - senza eccessivi formalismi, s'intende - dà risalto ai significati e soprattutto dà una certa soddisfazione... se riesce... Rileggendola mi ha colpita molto la parte finale, un po' amara ma le immagini sono veramente belle.
  • VINCENZO ROCCIOLO il 27/11/2007 12:55
    Angelica Ange:
    Grazie per il tuo commento.
    Sul discorso prosa/poesia io non mi sono mai formalizzato troppo; ho sempre pensato che l'importante è se quello che dico suscita delle emozioni, ed è la stessa cosa che vado a guardare anche nelle opere di altri autori.
    Io non mi ritengo un poeta, e infatti le mie creazioni le chiamo "riflessioni", e di solito sono riflessioni su me stesso e sulla mia vita, ma non solo.
    Un abbraccio.
  • Maria Lupo il 21/11/2007 20:13
    Sonod'accordo con Ugo e oceano, buona prosa e immagini poetiche, comunque una buona ispirazione
  • Ugo Mastrogiovanni il 21/11/2007 15:13
    Buono lo spunto poetico ma, per il momento, vedo una buona prosa.
  • Anonimo il 17/11/2007 16:30
    UN componimento più prosastico che poetico, ma dal contenuto piacevole.
    Ciao
    Vincenzo
    Angelica

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0