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Donna

Donna,
screziata rosa di primavera,
ultima illusione di un tempo ormai passato.
Come mi è dolce sognare sulle tue labbra socchiuse,
come mi è caro morire per quel tuo gesto di vanitosa consuetudine.
Non lasciare che il tempo consumi la tua anima selvaggia
con le follie del suo inesorabile fluire
e rapiscimi per sempre nel languido incrociarsi
di uno sguardo d'amore.

 

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4 commenti:

  • ESTER zaniboni il 23/01/2007 13:01
    "illusione di un tempo ormai passato..." spiega

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