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IL COMPUTER

Sento la tua voce rabbiosa per la soluzione
la mano che spinge con entusiasmo il congegno
senza conclusioni appaganti o compiacenti
Come l'acqua che esce dal fiume
rovinando lo splendido vivaio al suo fianco
il sorriso esce dal tuo viso per diventare malinconia
inventando una ruga di nausea continua
che non ti indica la soluzione.
Ti vedo così, diversa dal solito
con il capello arruffato un poco scompigliato
come l'albero che perde le sue foglie
come l'aereo che perde la sua rotta.
Non sei mia, questo te lo sento dire
ma le tue parole si fanno desiderare
così rimango solo anche nell'inganno della mente
cercando nel Natale il pagamento dell'isolamento

 

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