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Luce d'inverno

Nella notte d' inverno,
con lampi di passato che si accendono,
prendono luce immagini sfocate
e riemergono voci dal silenzio.

Soltanto un’eco,
nella stanza segreta dei ricordi
che rimangono lì senza far male.
Soltanto un raggio,
da uno spiraglio aperto.

Si illumina la scena
per un momento solo, e non ho il tempo
per lacrime e sorrisi.

Vorrei stanotte
che la tempesta entrasse senza freno
in quella stanza.

Forse mi ucciderebbe
con passioni infelici, ansie, paure,
con la rabbia e l’addio.

Forse mi salverebbe
con la calda emozione di un abbraccio,
con i cieli stellati, i lunghi viaggi,
un' isola di lava.
Tra raffiche di vento,
volerebbe di nuovo la speranza
dalla finestra aperta
della memoria.

 

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39 commenti:

  • Giampaolo Angius il 04/02/2008 14:02
    Un ricordare dolce. Significativa
  • lucia cecconello il 13/12/2007 08:53
    molto bella ciao
  • Hotelvv il 08/12/2007 10:19
    Complimenti, davvero una bella poesia, Hai reso benissimo l'idea di quello che provavi nello scriverla e le immagini sono perfette...
  • Maria Lupo il 06/12/2007 16:16
    Grazie a tutti.
    Ivan, sto scrivendo anzi riscrivendo un racconto e non mi dà tregua... per il tempo che ci dedico che non è molto. La poesia... ne avevo in mente una, vedremo.
  • Ivan Bui il 06/12/2007 13:05
    L'ho riletta, mi é sembrata ancora più bella. A quando la prossima? Maria, stiamo aspettando.
  • Aedo il 02/12/2007 00:20
    La tua poesia è molto espressive e riesce, utilizzando uno stile incisivo, a darci il senso profondo delle tue emozioni. Mi piace molto la chiusa, rappresentata dalla fuga della speranza dalla finestra aperta della memoria...
    Ciao
    Ignazio
  • Michelangelo Cervellera il 01/12/2007 23:05
    Ciao Maria, la poesia mi piace molto, la trovo ben scritta e carica del tuo IO, sono felice che i ricordi rimangono nella stanza segreta e non feriscono e il vento deve portare nuova speranza. Michelangelo

    p. s a me Bergman piace.
  • Maria Lupo il 30/11/2007 18:12
    Meno male che non dovevate replicare... Lieta di ospitare la vostra discussione su Bergman ma preferisco non intromettermi, almeno non qui.
  • Maria Lupo il 29/11/2007 23:54
    P. S. Non rappresenta una serata noiosa ma un momento di dolore, e non si riferisce ad una pena d'amore in particolare... ma forse non è chiaro.
  • Maria Lupo il 29/11/2007 23:51
    Eh, sì, Vittorio, Lisa ha ragione. Non vorrei che replicassimo qui i famosi dbattiti dei cineforum anni Settanta ma la provocazione è forte... Sono pentitissima di aver fatto questo riferimento a Bergman, che riguardava esclusivamente il titolo, e preferirei che non se ne parlasse più ma mi sa che è difficile.
    Riguardo alla poesia, mi pare che ti sia piaciuta e ne sono contenta ma c'è qualcosa che mi sfugge circa l'emozione, la passione e la notte d'amore. Non so se sia il caso di approfondire: non vorrei ritrovarmi nella categoria Jekyll e Hyde! Comunque grazie...
  • bernardo gentile il 25/11/2007 20:41
    "la tempesta entrasse..."x colpire violentemente il torpore del vivere.
    bernardo
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/11/2007 10:50
    Ricordi, passioni, speranze, desideri, un intreccio lirico ben riuscito.
  • Maria Lupo il 25/11/2007 01:29
    Per Giorgio e altri: il titolo "richiama" quello del film di Bergman ma il testo non ha niente a che fare nè con quello nè con altri film, almeno che io ricordi. Ho spiegato la cosa nel primo commento. Mi interesserebbe sapere se vi piace la poesia, anche al di là del contenuto e del titolo. Grazie comunque dell'attenzione.
  • Giorgio Carana il 25/11/2007 01:00
    ... giuro che nel lasciare il commento non avevo letto delle scuse a Bergman. Il caso! Vuol dire che ciò che Maria ha scritto sta in linea.
  • Giorgio Carana il 25/11/2007 00:58
    Belle immagini come da sceneggiatura. Raccontata in versi?
  • Gabriella Salvatore il 21/11/2007 22:03
    molto, molto bella.
    Bergman era un grandissimo regista e i suoi film rimangono come tutti i capolavori
  • Maria Lupo il 21/11/2007 01:15
    Antonio, che piacere rivederti, pardon, rileggerti(con tutti questi discorsi sul cinema mi confondo). E con questo commento alla grande, poi... Grazie. Le mie poesie sono in generale piuttosto.. narrative.
  • Antonio Guizzaro il 20/11/2007 23:03
    Io, poi, dice qualche caro amico, faccio il difficile. Io poi, dici tu, commento poco e dò pochi voti. Io so fare così.
    E allora dico che questa è una poesia stupenda, ma per quello che dico io: è un film!
    La prima metà è descrittiva, suggestiva, giustamente ansiogena. La seconda (uso dei condizionali) è lo sviluppo possibile (per me scenico) della situazione di partenza.
    Ti dò pure il voto, ma non te lo dico. Un bacio a te e un caro saluto ad Ingmar.
  • Maria Lupo il 20/11/2007 19:00
    Gli ultimi due commenti colgono, da angolature diverse, significati essenziali che il testo trasmette... da solo, anche al di là delle intenzioni coscienti dell'autrice! Sono convinta che questo accada spesso, che i testi poetici, anche i più modesti, abbiano come una loro autonomia, siano fatti anche da chi li legge. Grazie.
  • luigi deluca il 19/11/2007 21:29
    ... non ho il tempo per lacrime e sorrisi...;i ricordi, come lampi, ci trafiggono, ma forse, ci danno anche la forza di "riviverli", e allora ci vien dato anche il tempo per le lacrime e i sorrisi!
    il voto è 10, l'emozione suscitata è 11, gigi
  • Maria Lupo il 19/11/2007 01:17
    Grazie a tutti, sono contenta che vi sia piaciuta, che abbia suscitato almeno un'emozione.
    Per Lisa: la battuta l'ho capita finalmente, mi ricorderò senz'altro...
    Per Ivan: "sarebbe piaciuta anche a Bergman" , davvero un tocco di classe, comunque un gran bel complimento, grazie.
  • Riccardo Brumana il 18/11/2007 17:43
    spettacolare!!! solo una Donna potrebbe scrivere componimenti così soavi! complimenti!!!
  • Anonimo il 18/11/2007 14:54
    Complimenti Maria, molto bella questa tua poesia.
    Ciao
    Angelica
  • Ivan Bui il 18/11/2007 12:13
    Sarebbe piaciuta anche a Bergman. A volte la speranza viaggia spinta da raffiche di vento, ma anche da entusiasmi ritrovati, che scrive versi così belli dovrebbe non perdere mai per strada.
  • Maria Lupo il 18/11/2007 12:10
    Grazie, Lisa, sono... lusingata. La battuta non so se l'ho capita...
    Le scuse a Bergman si riferiscono al suo bellissimo film "Luci d'inverno". Ci ho pensato dopo ma il titolo mi piaceva(forse più della poesia!) e non l'ho cambiato... In fondo è anche un omaggio.

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