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Richiamo

Mi sento chiamare dall’ombra
è il mio nome, un sussurro
velato e celato
come da coltre
di lieve tristezza.
È il cuore che l’ode,
l’orecchio non vibra nemmeno.
Si ripete il mio nome
come soffio di tiepido vento:
di nuovo mi volto,
ma nell’ombra l’eco si spegne.
Eppur mi chiamava,
mi resta in sospeso la mente.
Allontanandomi torna il bisbiglio,
che intendo alla fine
quale saluto remoto
d’ un caro che piango.

 

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8 commenti:

  • Riccardo Brumana il 22/12/2007 12:44
    è capitato anche a me di sentirmi chiamare da mia madre... forse è il dolore che gioca brutti scherzi... forse invece è qualcosa di più spirituale.
  • teresa hagendorfer il 07/12/2007 11:37
    mi ha fatto venire la pelle d'oca... che bella! complimenti
  • giuliano paolini il 07/12/2007 09:14
    a tutti i lettori la bisceglia mi ama gia' guardate come inserisce segnali nelle sue poesie... un sussurro velato e celato che di certo fan rima con gelato firmato giuliano il zelataro
  • terry Deleo il 06/12/2007 23:34
    Un dolore ch'io ben conosco. Non trovo parole adatte per commentare, ma tu sai cosa vorrei dire.
  • Antonietta Di Costanzo il 04/12/2007 08:42
    bellissima!!! un caro che piango, e surrurra il mio nome!
  • Agnese Siniscalchi il 27/11/2007 21:55
    Poesia molto intensa e delicata.
    Certamente il richiamo si ode perchè la persona di cui sentiamo la mancanza è sempre vicino a noi come in un... continuo abbraccio.
  • Ivan Bui il 22/11/2007 22:29
    Un dolore quasi sussurrato, versi delicati, tristi, bellissimi.
  • Andrea N. il 22/11/2007 16:42
    Saranno i miei vissuti che mi rendono particolarmente coinvolto, ma secondo me è una poesia molto bella.

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