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La strega

Vola radente
fra tetti e camini
sulla sua scopa fetente
spaventa i bambini

col nero cappello
di logora pezza
e un vecchio mantello
che sbandiera alla brezza

vola, poi ghigna
e sapendosi orrenda
da megera maligna
urla tremenda

sono sgomenti
nelle case i piccini
battono i denti
sotto ai cuscini

Dopo il volo serale
la vecchia appagata
nell’antro usuale
rientra angustiata

perché tolto il cappello,
messa giù la ramazza,
posato il mantello
non sembra più pazza

è una vecchia signora
da tempo eremita
che a maglia lavora
pensando alla vita

non ha avuto infanti
cugini, nipoti
soltanto ma tanti
giorni assai vuoti

Nulla può fare
magia nera e corvina
per trasformare
la strega in nonnina

Basterebbe un sorriso
o qualche gesto garbato
per far sì che il suo viso
sia trasformato!

 

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6 commenti:

  • Paola B. R. il 02/01/2010 17:24
    Mi piace questa strega "fetente"... ciao!!!!
  • Simonetta Mastromatteo il 06/08/2009 14:20
    Complimenti per le rime. Morale nel finale: anche chi si presenta come una strega cattiva alla fine ha un'anima capace di buoni sentimenti.
  • Anonimo il 15/04/2008 13:08
    Bellissima filastrocca! Quante volte mi sento strega!
    Ciao Rossella. nel
  • augusto villa il 28/11/2007 14:35
    Bella... tenera e con un bel contenuto nel finale... Complimenti!!!
  • isabella gallo il 23/11/2007 11:57
    molto carina, e molto belle le rime... complimenti!
    Bia
  • Anonimo il 22/11/2007 15:34
    Finalmente qualcosa di più leggero.
    Carina questa tua filastrocca Rossella.
    Angelica

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