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MALINCONIA NOTTURNA

Dimmi, o notte lucente:
- Cos’è questa pena
che invade,
com’onda la rena,

il mio essere tutto?
Perché, al tuo apparire,
profonda un’angoscia
mi penetra

e preme il mio cuore,
sì come un masso,
che il petto, poi,
tutto ne duole?

Sorella non sei
di tristi mie ore;
eppure ben sai
che, quando sollievo

tu rechi all’altrui fatiche,
a te sola confido mie pene,
solo al tuo silenzio
io offro il tormento


che l’animo stringe.
Così trascorro tue ore;
e fissando, nel buio riflesso,
l’ultimo quarto di luna,


attendo, sì stanca,
e pur grata,
la luce che, amica,
mi fugge i pensier.

 

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6 commenti:

  • Ada FIRINO il 01/08/2011 14:33
    Grazie Carla, la notte i pensieri ruotano liberi, pare che la ragione non riesca a scacciarli e ti opprimono ancora di più.
  • Anonimo il 01/08/2011 14:20
    la notte, la porta dei sogni, pensieri che vagano liberi nel buio... sorta dimalinconia che pervade l'anima... sino all'arrivo della luce... dell'alba che tutto colora... brava...
  • Ada FIRINO il 20/12/2007 01:10
    La notte... la notte... foriera di tristi pensieri, di sconfortanti angosce... la notte così triste eppur così magica.
    Grazie di cuore
    Ada
  • laura cuppone il 26/11/2007 00:03
    malinconica e delicata.. molto sentita la tua notte... vissuta..
    bella lirica.
    brava Ada.
    ciao L
  • tania tania il 25/11/2007 15:06
    Riecheggian poeti perduti in questi tuoi versi... considerato che amo la poesia tutta... ho apprezzato molto ache questa tua malinconia... brava Ada!

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