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"Saluti da Gaza"

S'ode
in quest'aria gialla
solo il canto sublime
di madri negate.

Senza più lacrime

da macerie riemerse
senza più figli.

 

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0 recensioni:

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19 commenti:

  • marco moresco il 15/01/2008 14:05
    molto bella
  • Michelangelo Cervellera il 11/01/2008 22:14
    Bellissima. pochi versi per descrivere l'orrore e il dolore che causa la guerra. (in questo caso infinita)Michelangelo
  • davide scattolin il 02/01/2008 11:02
    Poesia profonda che centra il bersaglio. Concetto sintetico che colpisce. Complimenti!
  • Antonietta Di Costanzo il 13/12/2007 15:30
    bella mi piace questo genere di poesia, in pochi versi racchiudi tutto il sentimento duro e arido della guerra che ha colpito questa citta!
  • Anonimo il 13/12/2007 12:25
    "riemerse" dopo la caduta, ogni caduta e davanti il giallo che illumina i passi sempre, anche nel buio più totale, oltre il buio, oltre la sterilità delle macerie. penetrante come un fulmine in un giorno di sole. n
  • Ugo Mastrogiovanni il 09/12/2007 11:06
    Evidente il desiderio e la voglia di suscitare in tutti l’odio delle guerra; il canto di dolore è cesellato dai suoi brevi versi e porta il lettore a meditare.
  • rexia argento il 06/12/2007 15:38
    10... perchè è bella veramente.

    Perdonatemi, sono sicuramente una voce fuori dal coro. Non so se l'autore preferisce obiettività o commenti per accaparrarsi crediti, per poi pubblicare. Non so quanto i messaggi scritti in fondo, dopo l'entusiasmo che un'anima ha lasciato uscire a fiotti da dentro siano davvero onesti, sinceri... se contano di più parole come BELLISSIMA o opinioni serie. Quanto contano per voi questi voti ma, soprattutto, vi sentite TUTTI davvero in grado di vaotare? Di fare i professori su una materia che (se resta un minimo di sale nelle vostre zucche) non si può insegnare nè, purtroppo si può imparare.
    Dimostrerei un teorema se dicessi ora che visto quanto ho appena scritto, la poesia non si vota. Si commenta. Si legge con le orecchie tese. Può far rabbrividire. Può lasciare indifferenti. Io copierò ed incollerò questo messaggio ovunque, senza permettermi di lasciare voti nè giudizi. Voglio che tutti sappiate che ho subito uno scempio sulle quattro schifezze che ho pubblicato qui dentro, pensando che fosse un mondo fuori dal mondo. Niente diversità e discriminazioni. Per Dio. È solo poesia. SOLO. Poesia.
    Lascio il sito poesie e racconti e cancellerò quelle che chiamano OPERE e per me sono solo sfoghi dell'anima a cui spesso non do nemmmeno peso. A volte nemmeno rileggo. Pensate... pensate se scrivessi per vincere. Se esiste una coppa o un trofeo lo lascio a chi merita. IO meritavo solo rispetto, questo chiedevo, dentro e fuori di qui. Rexia. Morta oggi.
  • Maria Lupo il 06/12/2007 00:58
    Bellissima
  • terry Deleo il 05/12/2007 22:05
    Bellissima, brutale e vera.
  • augusto villa il 04/12/2007 09:35
    Penso che il modo migliore per fare poesie sulla pace, sia sbattere in faccia al lettore la guerra. Ho provato, e ci sto provando, a farne una che parli di pace e basta, ma sinceramente è inevitabile cadere nel banale e nella retorica... Ho visto che, in questo modo, il messaggio di pace riesce ad essere più efficace... Grazie a tutti per i vostri commenti... quelli fatti e quelli che verranno fatti...
  • rossella bisceglia il 03/12/2007 22:56
    10
    quel canto sublime fa rabbrividire, bravo
  • bernardo gentile il 01/12/2007 17:17
    Superba nella razionalità del tormento.
    bernardo
  • Anonimo il 30/11/2007 18:52
    Come la guerra si lascia senza più lacrime.
    Bravo Augusto
    Ciao
    Angelica
  • Diana Moretti il 29/11/2007 13:49
    schietta e asciutta come la guerra che toglie speranza. A rileggersi. Dia

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