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Il canto della zingara

Sono chi canta, sono chi non soffre
ma geme sulle note della malinconia,
e la mia voce è ricordo di sogno,
cantore nostalgico di fuochi sulla via
quando i passanti strisciavano sugli zingari
e bruciavano le vecchie capanne,

io vi sussurrerò cosa diceva quella nera libellula
vestita da ragazza
quando dopo aver spiato furtiva
e spento i fuochi
dietro i carrozzoni si avvicinava a qualcuno
gli afferrava le mani
e lo guardava con occhi sognanti,
qualcosa cantava.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 29/06/2014 01:34
    apprezzata... complimenti

23 commenti:

  • Anonimo il 24/11/2011 10:58
    Profonda, un quadro animato, dove si riescono a percepire anche i suoni... le voci! Sei sempre un grande, amico mio.
  • Anonimo il 10/04/2011 14:30
    bellsissima, piena nostalgia un canto simile a quello delle sirene... ammaliatore. I fuochi son spenti... ma gli occhi della zingara continuano ad incantare. BRAVISSIMO Ignazio cosa dire...
  • Anonimo il 06/07/2010 09:31
    Tanto è stato già detto sull'opera, non voglio aggiungere altro soltanto dire che forse tra tutte le tue opere è quella che mi ha colpito di più.
  • Andrea Ortelli il 05/07/2009 12:22
    Atmosfera GITANA
  • Aedo il 04/02/2008 17:41
    Grazie, Agnese, in effetti i sogni ci portano in alto, dove l'impossibile diventa possibile.
    Un abbraccio
  • agnese perrone il 04/02/2008 15:50
    Avremmo tutti bisogno di qualcuno che ci prenda le mani e dolcemente ci canti una canzone abbiamo bisogno di sogni in un mondo a volte tanto triste, grazie per i tuoi versi che danno
    la voglia di lasciarsi trasportare da una dolce canzone. Bravo. ciao
  • CLAUDIO CISCO il 21/01/2008 18:32
    bei versi suggestivi e malinconici, molto poetici
  • Aedo il 11/01/2008 23:52
    Grazie, Clarissa, per le parole dolci e il tuo passaggio.
    Un caro saluto
    Ignazio
  • Aedo il 11/01/2008 16:30
    Grazie infinite, Tiziana, per il tuo commento veramente significativo.
  • Aedo il 27/12/2007 22:33
    Carissima Adelaide, grazie della tua vicinanza. Sei sempre una carissima amica e i tuoi commenti sono fini e appropriati.
    Un abbraccio
  • Aedo il 24/12/2007 10:59
    Ti ringrazio, Ada, per il commento a questa poesia e a "Mi chiamo notte". Tengo molto alla "zingara", perché lei (presente in tante altre mie poesie) rappresenta un personaggio idealizzato, in cui vivono in modo intenso passione, amore e fantasia.
    Un caro saluto
  • Ada FIRINO il 24/12/2007 03:22
    Versi di un lirismo impressionante, che scivolano leggeri sulle mani e sul cuore. Poesia dai colori e dalle note suggestive, sussurrati sulle corde di un violino.
    Ada
  • Aedo il 23/12/2007 12:20
    Grazie, Viola, dell'apprezzamento e del passaggio!
  • Aedo il 22/12/2007 15:38
    Grazie. Riccardo, per le belle parole, con cui hai commentato la mia poesia.
  • Riccardo Brumana il 22/12/2007 12:49
    "la mia voce è ricordo di sogno" basterebbe questa frase per assaporare la poesia... certo che con il resto il "piatto" diviene ancor più ricco! very good!!!
  • Aedo il 19/12/2007 12:33
    Grazie infinite, Silvia, di aver apprezzato la mia "favola" sulla zingara. Aspetto di leggere le tue composizioni.
    Un caro saluto
    Ignazio
  • Paola Bonc il 19/12/2007 12:09
    bella!! Sembra di leggere una favola!!
  • Ugo Mastrogiovanni il 16/12/2007 12:27
    Una zingara un po’ diversa da quella che siamo abituati a vedere per le strade; il poeta ne esalta i sentimenti nascosti, le attribuisce un’armonia dolce e suadente e le dedica versi rigogliosi, dal bel ritmo di speranza.
  • Aedo il 15/12/2007 20:17
    Grazie infinite, Gabriella, Anna e Cinzia. Tengo molto a questa poesia. Nonostante la violenza ricevuta, la zingara si avvicinava al suo gitano, gli prendeva le mani sognante e allora... come per incanto il villaggio distrutto si rianimava... Potenza dell'amore, che è più forte dell'odio e del rancore...
    Un abbraccio
    Ignazio
  • Cinzia Gargiulo il 15/12/2007 18:08
    Molto bella!!!... Nel leggere questa poesia si viene avvolti dalla sua atmosfera magica e gitana al punto da vedere la scena davanti ai propri occhi...
    Un abbraccio.
  • Anna G. Mormina il 14/12/2007 21:38
    Il canto passionale e selvaggio, misterioso...
    Bello questo "quadro gitano"!!!
    Un sorriso,
  • Gabriella Salvatore il 14/12/2007 21:12
    cantore nostalgico di un canto zingaro, ricordo di sogno dolce e malinconico arpeggiato sullecorde di una chitarra. Molto bella
  • Aedo il 14/12/2007 20:26
    Hai capito perfettamente, Katie, il senso del componimento, grazie alla tua sensibilità e grazia poetica.
    Un abbraccio
    Ignazio

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