PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Gente da niente

Riposate nella terra
degli oppressi,
gente senza Nome,
or che il compito
avete assolto
e della vostra carne
scempio è stato fatto,
nell’unita schiera
dei miserabili
è il vostro posto.

Uccisi come topi
dai guardiani dei granai
che esibiscono
la vostra pelle
ad imperituro monito.

E come schiavi,
non vi spetta
la bandiera,
non vi spettan le fanfare,
ma solo i pianti
di gente da niente.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

20 commenti:

  • Cinzia Gargiulo il 10/01/2008 19:17
    Poesia molto intensa che fa riflettere e rivela ancora una volta la tua sensibilità.
    Un abbraccio.
  • Ezio Grieco il 28/12/2007 00:57
    ... mi associo al commento di Sara... Bella. Ti auguro un buon anno.
    mikelus
  • Anna G. Mormina il 27/12/2007 14:15
    ... alla gente "da niente", bisognerebbe costruire un monumento, ma non ci ha mai pensato nessuno... no, anzi lo hai fatto tu, con questa bella poesia! bravo!
    .
  • Antonietta Di Costanzo il 25/12/2007 08:06
    bella poesia, giusta riflessione.
  • sara rota il 22/12/2007 09:05
    Poesia forte e sentita... non so perchè io la associo ai soldati in guerra, morti forse per la patria sì, ma pianti dalla gente comune... bella davvero.
  • nicoletta spina il 16/12/2007 14:25
    appena l'ho letta sono rimasta turbata... ora che il mio animo è più sereno ti faccio i miei complimenti per aver reso omaggio con questi versi a tutti quelli che sono completamente dimenticati. Bella e profonda.
  • Aedo il 15/12/2007 22:55
    Bella poesia, che cerca di sensibilizzare sulla crudeltà di oppressori antichi e moderni. E chi ne fa le spese è sempre la gente senza nome...
    Ignazio
  • Ugo Mastrogiovanni il 15/12/2007 12:31
    *Gente da niente* allarga una ferita viva e sanguinante nella coscienza degli onesti. Canta con dovuta mestizia gli oppressi dimenticati, uomini non diversi da noi, dal valore negato, che hanno avuto l’unica pecca di nascere soggiogati dall’usurpatore violento e potente. Le appioppate immagini di questi versi intrecciano sensazioni profonde ruotanti su un argomento decisamente meritevole di riflessione.
  • Gabriella Salvatore il 15/12/2007 11:37
    Molto molto bella, dar voce a chi non ne ha o non ne ha avuta, gente da niente cui non spettano onori, bellissime parole Michelangelo, bravissimo
  • Riccardo Brumana il 15/12/2007 11:19
    bella, anche perchè ne celi i destinatari cosicchè l'interpretazione resta più libera. bravo!
  • lucia cecconello il 14/12/2007 23:54
    bella ciao
  • Maria Lupo il 14/12/2007 23:47
    Bella e forte nel significato e nell'espressione, adatta a molte situazioni attuali...
  • Anonimo il 14/12/2007 23:29
    Molto triste e quanta verità spietata in questa tua poesia.
    Ciao Michelangelo
    Angelica
  • bernardo gentile il 14/12/2007 20:08
    Straordinariamente piena di verità.
    bernardo

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0