username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

CIAO RAGAZZI MORTI IN FABBRICA

Di nuovo carne
d’operaio allo spiedo,
venite padroni
mangiatene ancora,
è offerta gratis,
ce n’è e ce ne sarà
sempre in abbondanza.
Il “capo” dello stato
dopo ”un minuto”
s’è dato alla danza;
ed anche i sindacati,
di questa carne
si sono nutriti.
Ciao ragazzi,
domani toccherà a me,
così verrò a trovarvi,
nella valle piena di sangue.
Ciao ragazzi,
le lacrime dei vostri figli
serviranno forse,
a fare affogare
i padroni delle ferriere,
ma non faranno altro,
non riusciranno
a spegnere il braciere,
della rabbia,
del dolore,
ciao ragazzi!

in memoria degli operai bruciati vivi e di tutti i morti sul lavoro

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

10 commenti:

  • Anonimo il 27/12/2011 11:03
    Un poesia che fa onore a chi la vita l'ha persa per vivere...
  • Francesco Aceto il 13/03/2009 21:18
    fai capire la tua incazzatura che tieni repressa dentro bravo...
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 26/05/2008 23:33
    mi piaci quando fai questi atti di denuncia! gridati a gran voce in frasi decise! Bravo
  • Antonio Guizzaro il 23/12/2007 18:52
    Gigi, non serve a te un ulteriore mio complimento.
    Resta però, a noi, una domanda: è la poesia la forma giusta, o quella efficace, per denunciare, raccontare, cose così gravi ed offensive delle nostre coscienze?
    Io, Gigi, non lo so.
    Noi stiamo dalla stessa parte, da sempre. Percepisco, io, una frustrazione: ciò che chiamavamo "l'impegno" serve ancora? O la casta neutralizza tutto? Tutto!
  • marco terrabruciata il 21/12/2007 23:36
    mai si spenga il ricordo...
  • augusto villa il 21/12/2007 23:20
    Bella dedica... agli ultimi, ai penultimi, ai terzultimi, ai quartultimi... e a tutti quelli prima... Bel pensiero, mi associo... Scritta col cuore!... Ciao!!!
  • Gabriella Salvatore il 18/12/2007 10:57
    rabbia, dolore, amarezza e impotenza di fronte a fatti di cronaca subito dimenticati, esorcizzati nel menefreghismo, nel far finta di niente e ce la caviamo sempre con un minuto di silenzio... sembra una beffa, altro che rispetto.
    Bravo Gigi
  • Anonimo il 18/12/2007 00:41
    Ciao Gigi, sono con tutti quelli che sono indignati per queste morti assurde.
    Poveri ragazzi e le loro famiglie.
    Bravo gigi, bisogna portare la poesia anche in onore di questi tristi fatti di cronaca.
    Ciao
    Angelica
  • VINCENZO ROCCIOLO il 17/12/2007 13:58
    Molto bella Luigi.
    Si sente la tua rabbia, che poi è anche la mia e di tanti altri, la tua partecipazione, il tuo sincero cordoglio.
    Dicono che non c'è più la classe operaia, che non ci sono più i padroni; ennesima mistificazione della realtà, quella realtà tragica in cui tanti, troppi, muoiono ancora nelle fabbriche, nei cantieri, nelle miniere, sulle autostrade.
    Peccato che ormai l'assuefazione sembra farla da padrona incontrastata.
    La poesia può anche servire a scuotere le coscienze, e tu ci sei riuscito molto bene.
    Un caro saluto Vincenzo
  • Maria Lupo il 17/12/2007 10:37
    Finalmente l'hanno pubblicata, anzi le hanno (anche la mia sullo stesso tema).È passato il tempo "necessario" perchè l'emozione cominciasse a raffreddarsi, cosa che su questi eventi avviene con incredibile rapidità... una rimozione collettiva. Forse questa poesia così vibrante e diretta può risvegliarla.

    "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti"(Fabrizio De Andrè.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0