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Dio

Eternità
limite reale
crudeltà de lo esserediverso
tresca.

Notte
le mie lacrime
cuscino di piume inzuppa.

Piuma
la mia lacrima
in aria libra.

Dio
serio
al mesto mutismo della anima
il tuo esistere dimostra.


    Patèterno

Eternità
tièmpo riàle
'nfamità còntro i diversi
'mpigna.

Nuttàta
e làcrema
ù cuscino 'nfonne.

Piùma
'a làcrema
fa vulà.

Patèterno
prìmma ca nun crére cchiù
fàmme sapè ca ci stai.

 

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9 commenti:

  • Anonimo il 22/05/2009 13:43
    bella
  • Vincenzo Capitanucci il 26/02/2008 01:51
    Chissà se Dio ha risposto a questa tua preghiera... se ha dato voce alla tua anima... se queste lacrime hanno preso un po' la leggerezza di un piume.. e questa tresca... questo imbroglio... sia diventato quel vivace ballo popolare.. io direi di si.. perchè le tue lacrime non erano ripiegate su se stesse
    annche se subivano la crudelta di questa vita... le lacrime possono essere la tenera rugiada d' un giorno nuovo... se scorrono verso l'altro.. verso il giusto e non imprigionate nello stagno malefico.. del povero me...
    Ti spero bene... purtroppo ho difficoltà a capire il dialetto..
    Un abbraccio
    Vincenzo
  • Ugo Mastrogiovanni il 06/01/2008 10:54
    Spesso la sofferenza ci impedisce di cogliere il sostegno della fede e ci fa alzare grida di sconforto; è il significato che colgo da questi versi amari, sofferti, lievito di una penna esperta ed erudita.
  • Cinzia Gargiulo il 05/01/2008 22:11
    Particolare!!
  • Catalina Tassara il 24/12/2007 15:46
    Bella! Ma dovresti metterla nelle poesie religiose...
  • alberto accorsi il 19/12/2007 23:05
    Troppo Underground?!(per i miei gusti)

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