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E la neve è fredda...

Sfavillanti luci brillano nella notte
sorrisi di felicità accompagnano l'insana moltitudine.
Dietro un'opaca finestra,
osservo il chiacchiericcio incessante dei pacchi.
Odio i sorrisi.
Odio le voci.
Odio le luci.
Non è mio questo sentimento musicale,
arpa notturna dalle corde spezzate.
Cade la neve,
bianca,
fredda,
insistente.
E tu,
affacciato ad una finestra
s'offusca la tua gioia
solo per il tuo respiro condensato dal freddo.
E tu,
che non ricordi le nostre luci, le nostre voci, i nostri sorrisi
tu, non puoi odiarli.
Io si.

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • sara rota il 22/09/2008 13:44
    La neve fa da fredda protagonista in questo tuo rivelar l'amore triste e perduto... gradita.
  • Rosita Catillo il 18/12/2007 10:27
    Forse è vero, metricamente la mia poesie non saranno corrette, questo era il timore che avevo... ma è ciò che ho dentro, quello che volevo esprimere, ho tanto freddo, i miei sentimenti sono gelati. Quando una persona comincia a crescere e a rapportarsi con gli altri esce fuori dal "Natale familiare" e si trova di fronte una realtà crudele, che ti avvolge nella sua infinita spirale, che ti risucchia... e quei pochi momenti piacevoli che la vita ti riserva vengono cancellati con un tocco di spugna dalla cattiveria umana. Ringrazio tutti per aver letto le mie poesie.
  • Giampaolo Angius il 18/12/2007 10:13
    Sulla poesia e su "Vendetta" niente da eccepire, sono molto belle.
    Quello che mi piace di meno è il freddo che instillano
  • VINCENZO ROCCIOLO il 18/12/2007 08:29
    Sono assolutamente daccordo con Paola. Deve essere il cuore a comandare. La poesia è prima di tutto emozione; è sentire i brividi sulla pelle. E io leggendo questa, ma ancora di più "Vendetta", come ha detto anche Paola, di brividi ne ho sentiti tanti.
    Segui il tuo cuore, Rosita, e tira fuori come stai facendo, quello che hai dentro.
    È questo quello che conta.
    E poi, caro Lambro, ci sono modi e modi di dire le cose; a parte che non concordo, ma il tuo non è stato certamente un modo rispettoso e cortese.
    Un caro saluto a te e anche a Paola, piccola Rosita.
  • Paola Reda il 18/12/2007 01:51
    Odio i commenti stile Lambro: chi siamo noi per "ficcarci"nel cuore di chi scrive? E poi lo stile... ma chi siamo Ungaretti per suggerire strofe, rime baciate o forzate o...
    Qui è il cuore che comanda, non la metrica!
    Ti ho già detto che questa poesia è toccante ma mi coinvolge di più "Vendetta".
  • Anonimo il 17/12/2007 23:44
    Le feste amplificano il dolore.
    In questa tua poesia si sente rabbia e dolore.
    Spero che insieme alle feste si spenga anche un po' del tuo dolore.
    Ciao Rosita
    Angelica
  • Tony Fontana il 17/12/2007 17:59
    Il mondo per fortuna non gira intorno al tuo odio, c'e' tanto amore da sciogliere il più grande ghiaccio, l'egoismo!!, le luci continueranno a sfavillare, la musica sara' per altri dolce ed evocante, la neve bianca sembrerà calda per quei cuori puri che trovano felicità nel sorriso degli altri.. nonostante i tuoi odi... poi un giorno il tuo odio si trasformerà in ricordo, ed allora i colori avranno un gusto, il cibo un colore, il suono ti penetrerà rendentoti... semplicemente... serena.. Ciao Tony
  • Tony Fontana il 17/12/2007 17:59
    Il mondo per fortuna non gira intorno al tuo odio, c'e' tanto amore da sciogliere il più grande ghiaccio, l'egoismo!!, le luci continueranno a sfavillare, la musica sara' per altri dolce ed evocante, la neve bianca sembrerà calda per quei cuori puri che trovano felicità nel sorriso degli altri.. nonostante i tuoi odi... poi un giorno il tuo odio si trasformerà in ricordo, ed allora i colori avranno un gusto, il cibo un colore, il suono ti penetrerà rendentoti... semplicemente... serena.. Ciao Tony
  • VINCENZO ROCCIOLO il 17/12/2007 14:16
    Il tuo cuore sta soffrendo Rosita. So anch'io molto bene cosa vuol dire, e anch'io non sopporto le luci, le feste, gli sprechi di questo Natale che ha perso il suo vero significato.
    Siamo costretti a dimenticare volto, voce, parole, carezze, baci, ma è una battaglia dall'esito incerto. Forse solo un altro volto, un'altra voce, altre parole, altre carezze e altri baci riusciranno a farci dimenticare, ma... non sarà mai la stessa cosa.
    Splendido il finale della tua poesia.
    Sei molto brava.
    Un abbraccio.
  • Gabriella Salvatore il 17/12/2007 13:26
    le troppe luci infastidiscono, specie quando si soffre, sei stta brava a descrivere questa sensazione
  • Paola Reda il 17/12/2007 12:31
    È vero, quando il cuore è gonfio di dolore, la farsa delle festività appare ancor più evidente, ancor più falsa. Scrivi veramente bene e sai comunicare in modo diretto e con un semplice e toccante linguaggio linguaggio.

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