accedi   |   crea nuovo account

Nella finzione dei giorni

Nella finzione dei giorni
se tutto brilla
è perché gli occhi hanno lenti
che riflettono immagini storpie.
Nell’inevitabilità dei momenti,
forse cade la tegola del destino
e ne seguo la strada unidirezionale.

Sotto bagliori notturni
mi trovo a camminare
e tra fiaccole barocche
scivolo su lastre di ghiaccio.
Rincorro me stesso, ombra
proiettata su muri scrostati
e frustati dal vento invernale;
non trovo più me stesso,
se non nelle stagnazioni
esigui e futili di tavoli
apparecchiati a festa e sorrisi,
che si specchiano in cristalli
sporcati da rossetti e
lasciati a bagno nella
schiuma consunta.

Le mani tremano, le labbra fremono,
il cuore non palpita e l’elettricità
sensoriale mi abbandona:
lasciarmi guidare dall’apparenza
e tutto ciò che so fare.

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • roberto cafiero il 08/01/2008 00:27
    questa è bella mi sembra di rivivermi bravo 110
  • Gabriella Salvatore il 05/01/2008 00:34
    le lenti a volte sono appannate, guarda con gli occhi del cuore, non avrai dubbi.. bella, mi è piaciuta
  • Riccardo Brumana il 03/01/2008 13:12
    togli i veli dell'apparenza e guarda in faccia alla realta... a volte è meglio di quanto potevi sperare. ciao.
  • celeste il 23/12/2007 23:03
    Introverso forse troppo, per me, ma efficace al massimo. Bravo. (avrei tralasciato le ultime cinque righe, sono patetiche, tolgono freschezza al resto)In ogni modo, grande

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0