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I giorni dell'ozio

Fra vecchi libri e mobili tarlati
scende la malinconia del ricordo.
Cala lenta l'immagine di un amore
appena sbocciato, di un giorno d'estate
che il tempo non mi ha mai scordato.
Un sorriso lontano che riaffiora nella mente,
un bacio di cui mi sembra ancora di sentire il sapore.
Giorni troppo velocemente passati,
così distanti da questi di ozio inerte,
di polvere,
da cui poco a poco mi lascio sommergere.

 

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4 commenti:

  • michele marra il 21/08/2007 15:45
    poesia del noto, del certo, del fatto, che si lascia leggere, ma che non ha sussulti d'entusiasmo
  • sara rota il 28/06/2007 13:57
    Mi sa di immagine antica tenuta gelosamente in una cornice appesa al muro... Bella.
  • mariella mulas il 27/06/2007 18:18
    Ah il rimpianto dei ricordi.. essere nell'attimo e non capire subito l'importanza. Poi basta un niente e ti sommerge non la polvere "dell'ozio" ma la nostalgia di ciò che ancora vorresti come emozioni.
  • Andrea Franco il 10/03/2006 23:45
    se un maestro di delicatezza, ma lo sai già, volevo solo sottolinearlo.
    ciao
    Andrea

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