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Notte di capodanno

Scoppiettano,
rimbombano,
tumulto di spari
turbinio di fuochi,
ma urlano la gioia?
Confusa esco dal giardino
di mia vita.
Inciampo
in grovigli di egoismo,
scalo
monti d’orgoglio,
precipito
in valli d’insignificanza,
rumino
macigni di preghiera.
Ecco ritrovo
seme novello
di speranza
e cauta lo ricopro
con terra d’amore.
Mi riposo …
ai bordi del silenzio
e fiduciosa
attendo nuova fioritura.

 

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5 commenti:

  • Kiara Luna il 12/10/2008 16:27
    Allegria e speranza... una bella ricetta. Brava.
  • Anonimo il 19/07/2008 15:48
    sono inciampata in questa poesia...
    è stato un bel cadere!
  • Ugo Mastrogiovanni il 06/01/2008 16:54
    Molto originali i tre passi di questi versi: rimbombanti all’inizio, declinanti per lo sconforto nel mezzo, rimontanti nella parte finale. Bellamente il poeta si compiace, patisce e si risolleva fiducioso e senza abbandonare mai la speranza
  • Gabriella Salvatore il 03/01/2008 23:07
    in mezzo alla confusione dei festeggiamenti, c'è lo spazio di un seme di speranza, da custodire affinchè non vada perduto
    brava

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