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Sarò banale

Vorrei che questa poesia si facesse da sè.
Amo scrivere ma non so scrivere l'amore.
Ciò che voglio esprimere non porta nessun nome,
è un acuto di calore che mi trascende.

E allora che fare se non
Alzarmi scattare correre
Giù per le scale in volo
su un entusiasmo da raccontare
Solo a chi ha voglia di leggere
Questa poesia che mi porta
Ancora una volta in quella via
Dove mi spinge veloce l’istinto
di chi non conosce le parole, e
si scaglia col vento in faccia
all’istante in cui il mondo è vivo
lo sento dentro fuori ovunque
sia stato in quel momento
ora lo riconosco,
si, giro a destra
no…si di qua la luce
illumina la strada e
so che mi conduce, fin là
a passi stanco
giungo cosi
spalancando il cancello
aperto salgo eccolo è
quello che voglio.
Batto come un cuore
Innamorato, di te
Non ricordo il nome
e quando apri la porta

ti bacio

in silenzio

me ne torno a casa.
E trovo questa poesia ad accogliermi.

 

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5 commenti:

  • Rinaldo Pauselli il 13/06/2008 19:46
    questa è una bellissima prosa poetica! eccezionale davvero hai colto nel segno.
  • Lucia Zarantonello il 17/05/2008 18:08
    Lo scopo della scrittura, della narrazione soprattutto è di trasmettere emozioni. Tu ci sei pienamente riuscito: mi hai fatto piangere!
    Grazie
  • maria teresa di donato il 29/04/2008 23:01
    molto bella.. e piacevole nlla lettura... bravo!
  • Cinzia Gargiulo il 06/04/2008 17:23
    Com'è bello seguire gli impulsi del cuore!
    E tu hai descritto proprio bene quei momenti in cui prevale la follia dell'amore...
    Bravo!
    Grazie per il tuo commento.
    A rileggerci.
    Un abbraccio...
  • Antonio Pani il 06/04/2008 16:39
    Versi che raccontano di attimi inebrianti, infiniti, sospesi. "Istantanea " di percezioni importanti, di vibranti incontri e scontri, tra cuore e ragione. Sa di bisogno di risposte e del timore che accompagna la domanda. Profondità che cattura, pervade e, allo stesso tempo, sgomenta. Io l'ho sentita così. Un bel racconto, mi piace. Grazie per la tua attenzione e i tuoi commenti. A rileggersi, ciao.

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