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Speranza

Sanguino e non piango;
ferite aperte come labbra
dischiuse in un doloroso sorriso.

Con le mani riaccosto lembi
della mia carne straziata,
senza compiangermi, senza un lamento.

Stringo i denti e mi rialzo
per non vedermi inerte,
per convincermi che non è la fine.

Un tenue raggio di sole
attraversa i miei pensieri,
il piacere del viver si ridesta,
colgo qualche sorriso attorno a me:
un filo di speranza ancor mi resta.

 

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12 commenti:

  • Ada FIRINO il 11/04/2008 09:32
    Un sorriso che fa rinascere la speranza, dolore che si fluidifica in un raggio di sole che riapre il cielo sopra noi. Piaciuta.
  • mariella mulas il 15/01/2008 17:39
    È una poesia dolcemente malinconica, forse legata a un momento così così... ma riflette bene lo stato d'animo
    e l'animo sensibile di un poeta come te.
  • laura cuppone il 13/01/2008 17:45
    quando non restano che lembi di carne da accostare... quando più non bruciano nemmeno...è difficile cogliere il sorriso di chi ti sta accanto... ma in quest'ipnosi di dolore... ancora.. il raggio flebile tu riesci a cogliere... e non è poco..
    Speranza... ignazio.. il mio sorriso lo vedi??
    ciao Laura
  • Anonimo il 13/01/2008 16:50
    Semplicemente stupenda Ignazio: proprio la forza e l'intensità delle strazianti immagini, da te usate, rendono la poesia più realista e il suo messaggio (la speranza) tutt'altro che un sempplice miraggio... Grazie per questi deliziosi versi... ciao
    Flavia.
  • Michelangelo Cervellera il 12/01/2008 17:12
    Seppur feriti gravemente riusciamo a rialzarci e camminare verso altre mete. Bravo Ignazio. Michelangelo
  • Gabriella Salvatore il 12/01/2008 12:59
    affrontare la vita a viso aperto, senza commiserarsi per i fallimenti subiti, è il modo migliore di andare avanti. Condivido
  • Gabriella Salvatore il 12/01/2008 12:57
    affrontare la vita a viso aperto, senza commiserarsi per i fallimenti subiti, è il modo migliore per andare avanti. Condivido
  • Anonimo il 11/01/2008 23:09
    Vita e morte.
    Morte e rinascita insieme, nel percorso passeggiano prese per mano, fino alla fine vera.
    Mi ci riconosco, la testardaggine come ancora di salvezza in questa difficile vita.
    Ciao Ignazio, complimenti.
    Angelica
  • Maria Gioia Benacquista il 11/01/2008 18:38
    La speranza è l'ultima a morire. Si raccolgono i brandelli di vita, si ricompongono e ricominciamo a guardarci intorno e a vivere.
    Straziante e un po' dura. Durezza necessaria per enfatizzare la rinascita della speranza. Bravo.
    Un saluto,
    Maria G.

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