accedi   |   crea nuovo account

Lo sguardo giovane

Quest’oscura provincia.
In questa stanza oscura, mentre rabbuia,
sento carezzarmi i capelli, poco alla volta,
un po’ per volta.
Ah!, non ne ho cura! Non ne ho cura!
Uno sguardo severo,
il lungo cappotto blu,
il foulard rosa,
il cordoncino e il telefonino viola,
lo sguardo severo.
“Pronto? Sì?
Me lo passi un attimo?
A che ora dovevi tornare?
E che ora è?
E il telefonino dov’è?”
Chiedo scusa.
Faccio gli occhi bassi.
Nascondo le mani
Nelle mani
Dietro le mani.
Un dito affonda,
affonda in bocca
tutta rotta,
tutta storta.
“A che ora dovevi tornare?”
Tremare

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 25/02/2008 13:51
    Bellissima Giuseppe.. dal foulard rosa al cordoncino.. direi rosso.. al telefonino viola... si lascia passare.. si subisce.. ma è dolce... senza far niente ad occhi bassi che seguono... mentre il dito affonda... e si ha quasi paura...

    Ciao
    Vncenzo
  • Gabriella Salvatore il 19/01/2008 10:18
    piaciuta anche a me.
    Bello sguardo!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0