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CASTEL MORRONE

Attorcigliato lungo le pendici di
Monte Castello
Variopinto e contadino
Sonnolento e schivo
S'inerpica per viuzze lambite a stento dal sole

Mani callose hanno arato e seminato
questa valle- per secoli -
ed il sudore resta nei volti degli ultimi anziani
scavati di rughe e di pianti
La vita interminabile ripetuta e dolorosa
dei bifolchi senza storia
gocciola alla fonte
si beve dentro il vino
s'affumica nei camini
s'impicca nelle chiese

I giovani
Perduta la storia
Hanno smarrito il senso della vita
A lungo vagano
Tra chimere effimere
E vaghe speranze

 

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8 commenti:

  • gabriella zafferoni sala il 28/12/2008 20:08
    miglior risposte le piccole cose
  • Ugo Mastrogiovanni il 16/12/2007 11:59
    Conosco Castel Morrone, la sua terra, i suoi uomini, la sua storia, ma meglio di me l’ha acclamata Michele Marra che, nel scrivere questi versi, ha deposto la penna e usato il cuore.
  • Sabrina Del Prete il 19/06/2007 18:00
    bella e molto espressiva, mi piace... a presto
  • sara rota il 24/05/2007 16:53
    Una bella dedica al proprio paese; non c'è che da esserne orgogliosi.
  • michele marra il 22/04/2007 10:59
    La poesia per avere un futuro deve tendere all’essenzialità.
    Superiamo il decadentismo con una nuova poetica di ricerca dei termini, di corretta allocazione della parola, di messaggio completo e compiuto, prima nella mente del poeta e poi esteso agli altri.
    La lirica non può essere solo sfogo del poeta, ma messaggio per gli altri.
    Cosa deve fare il poeta? La sua è la ricerca della parola, del termine giusto da inserire al proprio posto, della scultura del “termine” della venatura della parola, come se fosse marmo. Solo così decollerà il nuovo rinascimento della poesia.

    Michele Marra
  • Riccardo Brumana il 21/03/2007 13:23
    molto bella, bravo.
  • michele marra il 10/12/2006 08:28
    " L'arte estende il breve tempo che si è dato di trascorrere sulla terra tramandando di uomo in uomo l'esperienza di vita degli altri, con tutti i suoi fardelli, i suoi colori e il suo sapore." (Aleksandr Solzenicyn )
  • michele marra il 08/12/2006 10:43
    una poesia dedicata al mio paese in provincia di Caserta, denominato da Giuseppe Garibaldi "Le Termopili d'Italia "

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