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Delirio II (L’esperimento).

Quando, sera tardi
più non viene
pazzia scialba
che distrugge menti.
Le acceca
succiacapre e volano,
maniero dei fantasmi.
Reclinato
in attesa
divenire
del giorno, trapassa
notte vorticosa.
Si trasforma
cumulo aggrovigliato
soluzioni o equazione,
assenza di gravità,
Luna o Marte!
È libertà,
non vuoto,
adagiato.
Meccanicamente
cuna rettangolare
ricalco e sogno
orme di geni
forse
inspiegabili.
Vuoto, giorno
confini indeterminati
NO-MAN-LAND
Pressappoco…

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 14/10/2008 15:23
    Sai cosa mi ricorda? un gioco dadaista... che si chiama il "cadavere squisito". Amo gli esperimenti, le distorsioni.

    KL
  • Vincenzo Capitanucci il 31/07/2008 08:21
    Stupendo cammino... nella Terra di nessuno... fra Venere e Marte... la luna splende e tace...è Vera Arte... e poco a poco.. avanzo... pressappoco.. non spingere... che un vero sentiero non c'è... ma forse tu dici... che sto Delirando...

    Canto accordando la mia LIRA... al serpente monetario.. in euro... starò bene.. nanetti permettendo!!!!
  • Duccio Monfardini il 18/02/2008 20:24
    nel complesso non mi piace, troppo "esperimento"... la chiusa è da urlo, un capolavoro, altra categoria.

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