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La ragazza violentata

Da una vita distrutta al suo inizio
Ei suoi mille pugnali afflitti nella tenera carne di un anima
Lacerata dalla violazione del suo corpo
e del suo essere.
Un corpo che passa sempre più odiato da un' anima stanca di soffrire.

Da una voglia di interrompere una vita
spezzare ogni contatto
Vivente.

Non quasi più la voglia di aspettare un bene dominante.

Tanta voglia di imbattersi in una danza bendata sul cornicione della sua casa.

Ma un qualcosa di maggiore
Va a continuare il processo avviato.

Una giovane stretta di mano.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 05/06/2008 17:54
    È molto forte Emanuele come poesia... Davvero intensa e, purtroppo, palpabile nel suo dramma...
    Non voglio entrare in una storia così e delicata e personale... Dico solo... "Con quella tua mano", Emanuele, hai salvato una vita...
  • Flavio METALDOG Noviello il 05/04/2008 21:49
    Molto bella!!! Bravo!!!
  • Emanuele Zanetti il 22/01/2008 17:34
    Ciao Maria...
    Lo So che può sembrare consolatoria..
    Quella stretta di manp l ho intesa come l amore che era nato tra me e questa ragazza... grazie a quello era riuscita a superare, o almeno momentaneamente la voglia del suicidio...
    Tra me e lei è finito l amore veramente in modo tragico..
    Comunque lei è ancora viva... almeno fisicamente...
  • Maria Lupo il 22/01/2008 02:18
    Bella.. forse gli ultimi versi sono troppo consolatori e al tempo stesso un po' freddi rispetto alla grande intensità dei precedenti troppo

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