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Cattivi pensieri

Ora che una spanna di buona terra scura
è coltre alle vostre terrene spoglie,
l'animo mio può indulgere al perdono.
Chi può serbare rancore alle anime morte?
Già il rancore!
Duro a morire è in me questo sentimento,
che procura più danno a chi lo cova che a chi ne è l'autore.
Ma la vostra spocchia di ceto superiore,
il vostro troppo amor di genitori,
han fatto si che io lo portassi in seno.
Tarpaste le ali a vostra Figlia, a me strappaste il cuore,
che prese a sanguinar copioso, finché non cominciò a distillare vino.
Orbene io vi perdono, ma solo per carità cristiana,
poichè anche se ora la distilleria ha chiuso i battenti,
il cuore continua a stillare gocce di sangue scuro,
solo quando le ulcere, che voi avete aperto, saran sanate,
allora e solo allora,
potrò posare un fiore, e recitare una sincera prece, sulle vostre umide coltri,
senza provar diletto nel sapervi morti.

 

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2 commenti:

  • Riccardo Brumana il 28/01/2008 13:02
    ah, il perdono... che gran bella cosa!!! ma faccio sempre fatica a farlo mio, e faccio lunghi bagni nella rabbia che trova si pace... ma solo dopo averla sfamata. complimenti.

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