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ALLA DERIVA

È grigio il clima del perenne essere.
Tutto è caduto:
le speranze perdute, le preghiere vane
le parole inutili, l'amore illuso
le primavere sfiorite, gli ideali mortali.
Ma non v'è più dramma in me
in questo continuo appassire e morire
ma completo abbandono.
Accetto di andare alla deriva
lasciandomi cullare dalla marea del tempo
in cui tutto si dissolve
fino a compiacermi del mio dolore.
È dolce sentirsi vittima, indifeso, inascoltato.
Capire che persino la vanità delle cose
diventa pura armonia.

 

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3 commenti:

  • Maria Lupo il 03/02/2008 01:54
    Ciao, Claudio, ti avevo perso di vista...
    Bella poesia, molto nelle mie corde in questo momento
  • Aedo il 25/01/2008 17:54
    Una poesia bella, significativa, attraversata da un'intensa malinconia.
    Ciao
  • Riccardo Brumana il 23/01/2008 23:47
    Claudio, mi fa piacere sentirti sereno... nel tuo lasciarti affondere! ma stai scherzando vero?!?! coraggio non lasciare che la vita vinca! noi andremo oltre! ciao

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