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A mio figlio

Quando i miei occhi scivoleranno nel silenzio senza fine,
non voleranno più su quei campi di lavanda in fiore
che vedo unirsi al cielo per colore ed odore,
in una estate matura di Provenza.
Poi, torno ai tuoi quel giorno che sei nato.
Piccole perle nere in cui per prima mi sono riflessa.
Specchio miracoloso per tinta e carne ai miei.
Ed ho pianto.
E in  quell’incontro ci siamo riconosciuti ed amati.
E in quell’abbraccio sacro di mistero mi son sentita eterna.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 17/08/2011 22:45
    Mammia mia, che lirica incredibile! Tuo figlio leggendola si sentirà orgoglioso di una madre così brava a poetare, un abbraccio!
  • Sandrino Aquilani il 02/01/2010 17:55
    Bella e significativa. Ricca di sentimento.
  • Engjëll Koliqi il 16/10/2008 18:17
    Fortissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
  • Eugenio Massimo Granata il 24/02/2008 11:38
    Sono troppo giovane per provare un sentimento di paternità ma questa poesia è riuscita a farmi comprendere la grandezza di un momento su cui ancora non avevo mai riflettuto a lungo.. molto bella

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