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La madre

Io

Cammini così, dalla casa
alla scuola, parlando da sola.
La gente ti guarda ridendo
e i bimbi di te hanno paura.

Cammini rasente le mura
gridando e imprecando qualcuno
tu parli a tuo figlio
parlando a nessuno.

Anch'io se mi trovo a passare
incontrandoti sul mio cammino
mi appresto a cambiar direzione
così da non passarti vicino.

La madre

Oggi ti ho fatto un regalo
adesso ti vengo a pigliare
per tornarcene a casa da soli
che tu poi mi dovrai raccontare

cosa hai fatto oggi in classe?
sei riuscito a finire il tuo tema?
la maestra che voto ti ha dato?
hai risolto per bene il problema?

voi che cosa ridete? scappate?
via di qui o vi prendo a sassate
non vedete che parlo a mio figlio?
monellacci lasciateci in pace.

Il figlio

Una lacrima vedo
sopra il volto segnato
da un dolore che un giorno
fino a qui mi ha portato.

Eri bella una volta
felice e serena
mi prendevi per mano
accompagnandomi a scuola

ma la vita a volte
puo essere strana
si accanisce e coinvolge
anche chi l'ama

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2 commenti:

  • danilo il 26/01/2010 00:39
    La tristezza è la padrona assoluta,
    colei che ti ha spinto a scrivere,
    anzichè urlare.
    Ci sono ingiustizie a cui io,
    non vorrei mai pensare.

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