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DENTRO IL PARLAMENTO

Sceneggiata
getti di saliva urla svenimenti
femminielli
spumeggianti sul palcoscenico appaiono.
Invasati dal potere
la scena non frodate
o
il pennaiolo
a macchiette vi sfotterà.
Dio nel pensatoio
politici nel parlamento si azzuffano
tenie nel maiale convivono
essere uomo dallo essere animale diverso è?
dilemma alla Luce è venuto.

 

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9 commenti:

  • bernardo gentile il 11/02/2008 18:37
    x Enzo Napoli, grazie, e per fortuna che a politi del Nord come Borghezio Calderoli Giovanardi Bertinotti Berlusconi al Sud abbiamo...,...,..., Bassolino, ..., e Mastella.

    A MastellaLonardo

    Nullità
    nel sacco dei privilegi
    come libellula in lussuriosa escursione
    la politica fa arrivare.
    Ciechi di pensieri truffaldini
    di cattolicità immacolati
    burrascosa scena
    MastellaLonardo state vivendo.
    Il sacco di San Francesco
    l'unico che conoscete
    perciò
    veggenze di innocenza
    nella aria fate veicolare.
  • enzo napoli il 11/02/2008 15:38
    Bel testo. Originale
  • ALESSIO SANNA il 11/02/2008 11:23
    la penso come te, complimenti.
  • bernardo gentile il 10/02/2008 18:06
    x Lambro, concordo;xAlessio, io "Anarcoreale" di seguito a chi darò il voto palese.

    VOTO PALESE

    Pensieri
    cupido gigione
    dallo alveo del cuore fai veleggiare.
    Verginale accattone
    ubriacati di potere
    voto palese ti darò
    briciole della torta
    addosso a me vomita.
    Grazie!
  • ALESSIO SANNA il 07/02/2008 17:27
    mi auguro che uno che scriva come te non voti...
  • bernardo gentile il 04/02/2008 18:44
    x Laura Cali, grazie delle parole, tuttavia siamo NOI che gli diamo il voto.
    ciao
  • bernardo gentile il 04/02/2008 18:27
    in NAPOLETANO

    DINTO O PARLAMIENTO

    Triàto
    sputi allucca capestuòteco
    fenùcchi
    allèri ncòppa o pàlco accumpaiono.
    Chini ‘i putère
    nun ve schiaffate ‘ù pòsto llòro
    o ù scrivano
    a abbunàto ve cuffierà.
    Dio dinto ‘o pensatoio
    signuri dinto o parlamiénto si appiccicano
    vèrmi dinto ò puòrco so compagni
    èssere òmmo o èssere animale n’ata manera è?
    Penziéro a la Lùce è venuto.

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