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Libera gabbianella

Libera gabbianella
che plani su una roccia di stella
e poi riprendi il volo
per affrancarti dall'ispido rocciolo
non sei tu forse quella
che volavi alta sopra il molo
e che, nella mia innocenza,
continuavo, triste e solo,
a chiamar: "Vincenza, Vincenza!" ?
Non sei tu forse quella
che ignara del mio dolo
continua a volteggiar bella
giovane e silente
nel mio ricordo e niente
fa per curar le mie ferite?
Un volo, io ti chiedo un volo
che plani ancor sull'ispido rocciolo
e poi, come par giusto e già lo dite
vattene lontana e cerca la tua gloria.
Per me tu non sei più Vincenza
Per me tu sei ormai... Memoria

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 17/03/2016 04:59
    apprezzata... complimenti.

3 commenti:

  • augusto villa il 03/03/2010 22:34
    Toccante... se ci ho visto giusto... Ma mi sa di sì.
    Molto musicale.
  • Rosarita De Martino il 12/08/2009 18:44
    Carina
  • Tano Dideré il 05/02/2008 01:35
    È curiosa questa tua lirica e molto fantasiosa. Pur non comprendendone il senso traspare in essa una certa musicalità che la rende piacevole alla lettura.

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