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PATER FAMILIAS

Di questo pane tu fosti fatto padre
immutato è il mio amore per te
il tempo non ha confini
altre dimensioni segrete
La vita cambia ogni cosa
nell'illusione del verbo il mondo
genera meschini concetti
Legato il sogno
ad una realtà incerta scendere
giù nell'ade per di nuovo abbracciarti
Ascolto i suoni della città
le sue leggi ed aforismi segreti
Maschere e incertezze
di questo cammino tra le stelle
l'immagine di sé perduta
nella disperata ricerca
d'un bene comune.
Ferito l'animo
il pianto mio senza fine
mortificato il fiero aspetto
di te solitario in attesa dell'autobus
Nell' ipocondria dei giorni avvenire
statue e templi dimenticati
Dei tuoi compagni nulla è rimasto
se non le vane parole un riso beffardo
La morte tiene al laccio la sorte
il silenzio conduce l'essere nei spazi
dell' oscura mite conoscenza
Bruciano i sentimenti
vano e questo colloquio con codeste muse
illuse dalla virtù plastica
Confonde i pensieri e cangia l'aspetto
in orco o in lupo mannaro
Nulla ha veste simile più bella del dolore
Nel sole riluci e irraggiungibile m'appari
ragionando l'animo mio e commosso
rammentare lo stanco tuo aspetto d' urbano saggio
felice nei suoi annosi dispersi pensieri.

 

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1 commenti:

  • Michele Palazzo il 11/10/2006 22:01
    Ti consiglierei delle pause con spazi, è faticosa da leggere.

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