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in un sacco di juta verde orlato d'oro

Nei giorni dell'ira
coperti di polvere
anche la pioggia lacrimava sangue.
La giovane vedetta
accanto al guado gelido
tremava
di freddo misto a rabbia,
fucile al braccio
e sguardo perso
di chi se ne sta lì per caso.
Sparpaglia l'innocenza e i desideri,
le ataviche paure e le carezze perse
in un sacco di juta verde
orlato d'oro.
Il tuono copre un gemito scomposto,
riflesso in altri occhi il tuo morire.
Nascerà l'erba
un giorno
vicino al tuo giaciglio.
Smonta la guardia,
nessuno all'orizzonte.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • salvatore maurici il 26/02/2012 12:17
    Quasi sembra alla morte di un soldato, scrittori e poeti si scatenano, le penne consumano fiumi d'inchiostro, volano le parole dell'onore e dell'amor patrio, quasi si sentono passare da casa in casa messaggi di solidarietà e di orgoglio perché "uno di noi" si è "immolato per la Patria", ". nessuno guarda a l'orizzonte in cerca di vera pace". Rari i commenti sull'inutilità delle armi, sui caduti che non avrebbero scelto di fare una morte da eroe, piuttosto quella di scegliere un mestiere capace di dargli tranquillità economica.

3 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 01/09/2008 06:46
    I giorni dell'ira... polvere e sangue... giaciono... nessuno guarda a l'orizzonte in cerca di vera pace...
  • Michelangelo Cervellera il 10/02/2008 19:32
    La trovo molto intensa, mi piacciono particolarmente il primo e gli ultimi 2 versi. Michelangelo

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