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Luce

Alla fine è arrivata
la luce bianca e fredda della torcia
che si è accesa quando il buio mi avvolgeva
e i miei occhi cercavano di scorgere,
a fatica,
gli ostacoli, per non cadere:
non sapevo se avrei avuto la forza
e il coraggio
di rialzarmi con tutte le ossa e il cuore
ridotti a polvere.
Ora so che sei cattivo.
Quando è primavera,
e il profumo dei fiori ti culla e ti coccola,
è facile raccoglierli e prendersi cura di loro.
Ma in estate,
quando il caldo torrido
asciuga ogni energia e goccia d’acqua dal tuo corpo,
tu sputi a terra.
E in inverno,
quando il freddo e la pioggia
bloccano le tue membra,
mi schiacci sotto la suola
come una di quelle sigarette
che ti consolano e ti riscaldano.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 07/05/2010 14:28
    Hai subito per tre stagioni, ma l'anno non è completo senza la quarta. L'autunno potrebbe essere la tua rivincita, lo scrollarsi di dosso quello che non serve o non si merita. E forse proprio in quella stagione hai scoperto che anche se frantumata dentro e fuori, era possibile rialzarsi
  • Luca Oberti il 04/04/2008 12:57
    bella e nostalgica, l'essenza della poesia che mi piace tanto

    Luca

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