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Stenti fatali

Alla domanda
non c'è sistema che tenga

cos'è che c'è
in questa spugna dov'è intrisa la vita
in questo sogno
in cui muoiono gli dei

ragnatele di eventi
amore dolore fetore

spazi di plasma
di braccia allargate
a trafiggere il vuoto

gambe sommerse fino al ginocchio
da un mistero di palude risucchiate

lancio il bengala sull'orizzonte
l'accolgono angeli fatali
amanti
di miasmi amori e di stenti

su questa pianura
che ha desiderio d'istanti.

 

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2 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 13/02/2008 18:23
    Una vita proprio pessima questa!
  • Anonimo il 13/02/2008 09:30
    L'ermetismo conquista. Intravedo una ricerca di se stessi, della propria identità. Leggo ancora.

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