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A Marco

Ti scrivo due righe,
così amavi dire…..
ma mai avrei pensato
che un giorno mi avresti lasciato…
Così!
All’improvviso….
come il sole scioglie la neve
e di lei non lascia più traccia.
Ti scrivo due righe che tu non potrai leggere,
perché il foglio della vita
per te si è già bruciato,
lasciando alle spalle un sogno e una bici…
Quella bici che volesti tenere:
forse perché ci speravi anche tu!
Speravi di tornare a incendiare le gesta,
di poter tornare a salire,
di poter tornare a giostrare
come una libellula che ama volare.
E per te volare era tutto,
era più di qualsiasi altra cosa al mondo!
Marco, Marco..
Perché proprio a te si sono spezzate le ali!?
Perché il tuo amore ti ha voluto colpire?!
Non c’è giustizia! Solevi dire…
Io qui seduto e gli altri ….
Gli altri?
So che piangevi, non ridevi già più,
cominciavi ad odiare un modo fatto così
pieno di trucchi e di falsità..
Però così non me lo dovevi fare
, lasciarmi in un modo che fa solo male;
pensandoci bene non mi resta che pregare
per un amico che non potrò più vedere se non in foto,
dal tempo sbiadite.
Perché il giorno dell’amore, perchè!?
Sognavi di trovare un’altra Rosa nel tuo cuore?
Marco..
Cosa dirò un giorno ai miei figli?
Con chi piangerò per uno scatto in salita?
A chi manderò baci di gioia?
Marco..
Oggi sono triste e non voglio parlare
voglio pensare che tu sia felice
ed ovunque tu vada sia tornato a volare
perché a trent’anni è assurdo morire.

Ciao pirata

 

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3 commenti:

  • clem ros il 03/05/2010 07:52
    Bella dedica complimenti, toccante e sentita. Dovevi volergli molto bene.

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