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Coscienza a gocce

Gocciola il sangue
fra brividi e miasmi
s’inquietano i fantasmi e i boccioli del dolore
in questa fonderia dove si liquefa il giorno
dopo glaciale risveglio

la musica del cuore schiaccia e soffoca
la gioia delle fontane del sogno
fatto di strie d’assurdo
ma caldo

non muore il sonno
si converte e si dilania
in tappeti pesanti di polvere
muore già il sole non ancora vissuto
fatali al gioco che inizia
respiro ricordo fatica
un cristallo diafano di piombo
la coscienza

il sudore gocciola
lontano è l’oblio
e grave il rumore di voci e di strade
mi abita un macigno avido di abisso
che ad ogni passo intona
l’inesorabile veglia.

 

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4 commenti:

  • Ezio Falcomer il 30/06/2009 18:53
    Grazie Vincenzo
  • Vincenzo Capitanucci il 30/06/2009 17:06
    il sudore gocciola... lontano è l'oblio...

    Bellissima IsideHermes... si converte e si dilania...
  • Anonimo il 19/09/2008 17:07
    lo stile non mi dispiace ma la forma è un po' troppo forzata. Si sente che nasce dal cuore, ma c'è troppa testa nell'architettura e l'utilizzo dei termini.
  • Anonimo il 14/03/2008 13:44
    Sono letteralmente incata dai tuoi versi. Originali, nuovi e nel contempo dal sapore autentico e antico. incantataaaa.

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