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Fiori mesti

Giacciono fiori su luoghi di morte,
colorati profumi di speranza
petali a raccontar la vita.
Ed io
ho paura del passaggio, di tornare
al cosmo infinito e ritrovarmi
altrove dai sogni miei,
lontano
da quell’abito familiare che mi veste oggi.
Che ci sia Dio o uno zerbino,
un uscio ancora,
oppure un party di gente in festa
sarà solo in quel momento che saprò
se col canovaccio è andata bene.
Sarà improvvisa verità che
sconvolgerà me stesso.
Spero solo d’esser pronto,
d’aver dato ciò che avevo,
nessuna parola vergine
rimasta per sempre in tasca.
Giacciono fiori, ricordo d’anime
volate verso luoghi paralleli.
Un monito ai presenti
Per quei sogni che la vita ad essi affida
che divengan frutti per davvero
e non soltanto abbozzi
di fiori per sempre in lutto.

 

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