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A mia figlia

Ricordo le tue paffute guance,
ne conservi ancor le linee...
quei tuoi occhi grandi che a
meraviglia distogli d'altri sguardi,
quel tuo viso tondo... mi ricorda ancor
il tuo primo sorriso, all'alba del tuo vivere,
ora che il tempo è volato, sei donna al mondo.
Dimmi mia cara... se il cor ancor ti duole,
posa il tuo capo sul mio petto e tranquilla riposa,
io son qui, non mancherò alle tue lacrime di gioia o di dolore,
il sangue mio in te scorre, sei parte di me, sarai sempre...
in me.
Il tuo sguardo si perde in me, fragile e tenera e forte nel contempo, amerò tutto di te... Vale.
Tuo padre.

 

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2 commenti:

  • augusto villa il 18/04/2008 15:14
    Commovente... Sono un papi anch'io... e devo dire che si, è veramente bella e semplice... proprio come l'amore!!!
  • Anonimo il 18/02/2008 23:35
    I nostri figli sono fortunati...
    quando saranno grandi si troveranno delle dediche d'amore solo per loro.
    Anche io avrei voluto che mio padre scrivesse per me, ma oggi sono felice di scrivere per lui e di lui...
    Ciao Maurizio
    Angelica

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