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In silenzio

Tornai con ricordi tristi ai giorni
di spensierata gioventù ...
non ho un ricordo bello di te
non ho parole del cuore...
perchè l'avevi indurito
non hai mai teso la mano
per un consiglio un pensiero
che alleggerisse i miei,
già così pesanti.
L'egoismo era la tua forza
l'onnipotenza ti arrideva
ferendo a morte chi ti
amava con il cuore in mano,
presunzione sulla ragione
dell'essere e dell'avere...
essere? che cosa poi...
un uomo come tutti
e non un dio per cui genuflettersi,
avere? da chi e da cosa,
niente ti era dovuto al fine,
eri tu quello che dovevi dare,
nessuno ti chiese un giorno
di darmi al tuo feroce pasto,
un alba cosi triste.
Un giorno anche tu ti sei dovuto
arrendere davanti all'unico Dio
per cui abbiamo la forza di vivere,
dopo una convivenza obbligata
e soggiogata dal tuo volere.
Ci eravamo quasi arresi al
tuo volere ma da lassù ha vegliato su di noi
ed ha deciso di mettere un po di pace
ai nostri cuori stremati.
Non ti ho mai odiato,
anche se non sono stato
mai amato da te,
riposa finalmente in pace...
padre mio.
Tuo figlio.

 

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4 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 22/12/2008 16:33
    Oggi leggo, senza per niente meravigliarmi, una riflessione in versi su un padre padrone. Un padre che ha lesinato…un consiglio…, un padre che ha ferito…a morte chi lo amava con il cuore in mano…Giustamente il poeta ricorda che... eri tu quello che dovevi dare…, infatti è il dovere primario di un genitore: dare senza chiedere. Una rifrazione di dolorosa memoria che un figlio non avrebbe voluto ma rievocare, ma …dopo una convivenza obbligata e soggiogata dal tuo volere… le ferite rimangono aperte e sanguinano sempre. E sanguina il cuore del poeta a tal punto che ha voluto eternare il genitore in una poesia, suo particolare e accorato testamento spirituale, nella quale segretamente fa esplodere il suo amore represso, mai elargito non per causa sua, ma ancora bollente in se come una lava. Una chiave di lettura del tutto personale di versi che andrebbero letti e meditati molto più profondamente. Complimenti.
  • Aldo Occhipinti il 21/08/2008 16:04
    questa poesia dà i brividi - c'è dietro un sentimento, una tristezza, una rabbia incredibile... il muro che ti separò da lui, costruito da lui... e che ora non potrà mai più essere abbattuto.
  • Maurizio Patrocinio il 22/02/2008 08:00
    Rimpianti? ma... non so neanche io se ne ho, era una persona con la quale il dialogo era impossibile, o la pensavi come lui o avevi perso in partenza, in parole povere o con me o contro di me. Grazie di cuore per il tuo commento.
    Ciao Maurizio.
  • laura cuppone il 22/02/2008 00:40
    ... quando l'amore non trova la strada... l'incomunicabilità.. e lo strazio nel silenzio di non aver potuto comprendere, di aver perso tempo a non amare.. di non aver goduto dell'amore del sangue..
    Accetti ciò che era.. rimpiangendo ciò che sarebbe potuto essere.. ma che non é mai stato.. e il dolore si libera nel dolore.. alla fine.. dell'assenza...
    bellissima e straziante... silenziosamente...
    ciao Laura

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