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Hilde'son

Ha gli occhi di carbone, il figlio di hilde.
Sempre aperti, spalancati. Guance paffute e gambe da canguro.
Non parla mai, il figlio di Hilde.
Annuisce con disincanto, ma non parla.
Adopera sempre pennarellli blu,
disegna sempre stelline, verdi e cadenti, un po' sbilenche.
Siede sempre di lato, adombrato e stanco.
I coriandoli per lui son tutti uguali.
A volte, il figlio di Hilde, scatta all'improvviso,
emettendo uno strano sibilio s'accoccola sul ventre della madre,
disegnando nell'aria strane forme con le dita già adulte.
Non piange mai, il figlio di Hilde.
Mangiando spaghetti si macchia di sugo, sovente.
Ma anche se non vede ha imparato ad andare da solo in bagno.
E non sporca più, il figlio di Hilde,
angelo che al posto degli occhi ha ali di sogno...

 

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8 commenti:

  • Marco Giunta il 30/11/2009 20:18
    Hai trattato un tema commovente con una tecnica impeccabile. Grazie :]
  • Carlo Caredda il 01/11/2008 19:04
    Bellissima... non voglio dire altro
  • max22 - il 05/03/2008 21:07
    Katie.. ti ringrazio per la visita e il commento, bella quella canzone!
  • max22 - il 02/03/2008 21:36
    Marilena, Alberto, Ines... mi scuso con voi per il ritardo, il tempo è un tiranno... tirannico!! Vi ringrazio per i vostri commenti.
  • alberto accorsi il 27/02/2008 12:02
    Graziosa, tenera, commovente.

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