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A... Rosa... Regina di torte.

Rosa... rosae... rosarum...
M'è dolce declinar il nome tuo,
semplice, gentile, e di carattere,
ella m'appare.
Con minuziosa maestria, a passo di danza,
dirige pentole... forni e fornelli, e d'incanto,
è tutto pronto...
eccola!
Ha inizio il gran concerto,
col mestolo alzato del ribollio del sugo
riduce il calor,
del cappelletto un manicaretto ne fa.
Tra un arrosto, un funghetto e perchè no,
anche un bel fritto misto la vedi portar,
tra tegami, padelle, piatti e piattini
nel suo regno la vedi volar.
Ma l' apoteosi del gran galà
lei lo raggiunge con fierezza,
eccola!
È lei... la Regina di torte.
Fra farine e uova e zucchero e cioccolate
che meraviglie ti fa.
Crostate, variegate, un marea ne fa,
ma quella al cioccolato provar vi farei,
che nettare per palati più fini
neppur io spiegarvi potrei.
Al fin se apprezzar saprai
di tanto genio e il lavor,
contenta farai.
Un inchino a colei che del suo regno
fa brillar gli occhi, una forza possente
nel cuor suo, un amica, e una donna
dal piglio deciso, da sotto le lenti la dolcezza traspare,
un urrà, un applauso, un coro...
son tutti d'accordo... è lei... è solo lei,
la nostra amica...è Rosa.
La mia vita per una sua torta!

 

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