username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

forse addio

non c'e' speranza
    ne' forza per chiamare gli dei
illusione dei giorni miei
a guardare i vetri
le rose senza foglie
mai verdi cadute dal ramo
non c'e' grido che investe
l'anima che dorme distratta
dagli incubi maestosi
scortesi
nella notte solitaria e attenta
non c'e' mano che tocca
il mio respiro che geme
si strazia fino all'ultimo
non so se sono alla nascita
o alla morte
non c'e' speranza
ne' forza per chiamare gli dei
lascio a voi il sole
il canto e il suono all'alba
percorrere i muri assonnati
colmi di muschio
l'odore sale festoso e richiama alla vita 

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

10 commenti:

  • Anonimo il 02/04/2010 18:07
    non so se sono alla nascita
    o alla morte

    Interessante, complimenti...
  • Anonimo il 21/01/2010 08:35
    è come un quadro, visualizza chiaramente ogni immagine. Piaciuta!
  • Salvatore Ferranti il 29/10/2009 10:20
    piaciuta
  • Anonimo il 15/05/2009 16:22
    piena di sapori, immagini forti... mi ha lasciato tiepide sensazioni positive.. complimenti.
  • Anonimo il 10/12/2008 21:54
    "nella notte solitaria e attenta non c'è mano che tocca il mio respiro che geme" waw una frase bellissima e toccante..
  • Anonimo il 08/10/2008 09:52
    bellissima e piena di sentimento complimenti!
  • Ugo Mastrogiovanni il 19/07/2008 10:25
    Sembra il distaccato e trasognato saluto di chi ha amato tanto la vita e che in un momento di smarrimento ne fa poesia.
    Vedi di correggere quel refuso “le rose senza foglie mai verde “ forse MAI VERDI.
  • Marco Vincenti il 24/03/2008 22:12
    Molto bella! Complimenti.
  • celeste il 01/03/2008 23:28
    C'è predisposizione che non vuol essere negata, credo di capire. ben rappresentata, brava

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0