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Un diamante nero a Caterina

Dario mi parla
Di un’insegnante d’Italiano
A Santo Domingo

No.. non puoi essere tu
Sarebbe una gioia così preziosa
Da farmi crollare il mondo adosso

Ricordi
Di quel maledetto locale
ieri ho scritto gattina nera.. che strano
Dove ci siamo conosciuti

Ingannandoti
Ti avevano portato in Italia
Promettendoti di farti cantare e ballare
E invece dovevi spogliarti per dei porci
Come me

Ed io imbarazzato
Non guardavo i tuoi seni
Ma quelle due perle di pianto
Brillanti nei tuoi occhi

E poi amicizia
Spendevamo fiumi di champagne
Per starvi vicino

E poi Montecarlo
Un 14 rosso ci portò fortuna

Il mio stanzino piene di voi
Con Mimi di Madrid
Che imitava Charlot
Con un mio amico cantoniere cortese
Che per paura delle sue "avvance" ridendo fuggi

E poi quella folle corsa in macchina
A Parigi
Oltrepassando confini
Che non potevi passare

Lido champagne lo spettacolo che sognavi
E quella notte nello stesso letto fermasti la mia mano
Ed io ti rispettai

Nel viaggio di ritorno
Mi desti un bacio
sulla bocca
un’intesa fra noi

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1 commenti:

  • Riccardo Brumana il 15/03/2008 03:35
    una storia di dolore e amore raccontata in ottimi versi. complimenti.

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