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Capo Volgi Mento a Valerio Meattini

Madre che Cielo!

Un raggio incombente
mi stende

Nelle tue viscere
Sono rinato

Non è più lo stesso cielo

Non è un celeste
Dell’al di là

È un bianco-azzurro
Dell’al di qua

I tramonti saranno le albe
Di un mondo rovesciato

Il cielo sarà di terra
Il sole di cuore

L’anima visibile
Un corpo concreto

Con reali sogni
Di spontanea gestualità

Figli dell’uomo

Amore Donato
dall’Immenso
Amante

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 07/03/2008 14:34
    Divina! Molto bravo Vincenzo!!!
    (certo che da Natale Dio ha fatto miracoli per te)
    n

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