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Come puoi guardare il cielo

Come puoi guardare il cielo
se rannicchiata continui ad
appoggiare la fronte sulle ginocchia?


Alzati in piedi

e togliti il velo.

Osserva

volano liberi gli uccelli
corrono lontano le nubi

non lasciare incatenare i tuoi pensieri
non fare calpestare i tuoi diritti

riprenditi ciò che ti è stato rubato
e prova ad essere ciò che sei:

una donna.

 

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9 commenti:

  • vincenzo aruta il 29/06/2011 09:36
    Non solo in Cisgiordania, perfino nel moderno Marocco le donne ancora oggi sono meno che niente (già spose adolescenti e ripudiate a distanza di pochi anni). E come si possono dimenticare le recenti lapidazioni o la terribile pratica dell'infibulazione?
    Un inno lle donne, alla libertà, alla vita. Ancora una volta brava, ciao Vincenzo.
  • Federica Buzzi il 29/10/2009 14:27
    Concordo in pieno, bella poesia!
  • Nicoletta Corsalini il 18/03/2008 18:14
    Sono contenta di unire la mia alla tua voce Flavia nell'intento di diffondere messaggi di solidarietà attraverso la scrittura. Spero che un giorno la voce dei poeti diventi un coro unico. Ciao e grazie. :bacio:
  • Anonimo il 17/03/2008 19:08
    Che bell'inno alla libertà di parlare per esprimersi, di emozionarsi per vivere!!
    È bellissimo che in un giorno in cui, solitamente, il consumismo prevarica e sotterra i veri significati della "festa della donna", la tua sensibilità di poetessa ti abbia portato a riflettere sulla situazione di molte donne che, purtroppo, non possono o non riescono a "togliersi il velo"...
    Se mi permetti, mi unisco anche io a questo tuo bellissimo messaggio di solidarietà, incoraggiamento e speranza che filtrato dai veli della poesia sfiora le vette del sublime... Complimenti, davvero: un abbraccio.
  • Nicoletta Corsalini il 15/03/2008 14:49
    Hai ragione Cinzia, è incredibile che in alcuni paesi succeda ancora che le donne siano trattate in un modo oltragioso. Il peggio è che questo succeda nel 2008. Fino a quando si dovranno leggere ancora libri come "Bruciata viva?
  • Cinzia Gargiulo il 13/03/2008 09:15
    Poesia molto profonda che tratta con delicatezza un tema molto forte.
    Recentemente ho letto un libro (Suad, Bruciata viva, Ediz. Piemme)che è la storia vera di una donna della Cisgiordania che mi ha veramente turbata.
    Incredibile come in alcuni paesi vengono trattate le donne, considerate meno di niente...
    Un abbraccio...
  • Nicoletta Corsalini il 13/03/2008 07:45
    Ciao Antonietta, sì, il mio vuole essere un incitamento, un grido di poeta per ribellarsi contro i soprusi, grazie per aver capito questo messaggio e anche il lato lirico, e grazie anche ad Adam, per aver menzionato il tema della libertà, così importante non solo per le donne ma per l'umanità tutta.
  • Antonietta Di Costanzo il 11/03/2008 20:26
    leggendo la tua poesia ho pensato alle donne afgane costrette a portare burca, chi sà se basterebbe per loro solo un po' di coraggio per alzarsi e guardare il cielo, se ci vuole solo questo mi unisco al tuo bellissimo grido, forza ragazze, alzatevi e il cielo diventa ancora più azzurro!
  • Adamo Musella il 08/03/2008 18:11
    Bella poesia della libertà; proprio non possiamo esseri liberi se non possiamo guardare il cielo stando in piedi. Brava

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