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Non c'è nessuno

Mira attorno
la notte
pasce i suoi dubbi
ronza nelle orecchie
il silenzio
e la vista 'scura
Placa il grido
non c'è nessuno
Luogo al coraggio
non saggiare
se n'è andata
Siedi
le membra stanche
riposa
Adesso giaci
sui freddi cespi
scruta la volta
di stelle rare
Respira fondo
la notte è nera
la Luna contraria
estinta
l'astrema luce
Sigilla gli occhi
dimetti il corpo
l'ammanteranno gl'insetti
Non ci sarà un'altro domani
e questo t'allieta
Lungi da te l'effige di lei
e dormi sereno
la notte è fonda
e non c'è nessuno.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 31/01/2014 04:36
    Apprezzata... complimenti.

2 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 09/03/2008 12:29
    Versi dai forti contrasti; della notte ogni singolo elemento gioca un ruolo fondamentale nella strutturazione formale complessiva dell’opera: il concentrarsi, il paesaggio, il respiro, le sensazioni, tutto molto bello.
  • laura cuppone il 09/03/2008 10:20
    ... ne intravedo più significati...
    uno riferito ad una morte spirituale senza ritorno.. quindi alla rinuncia dell'accettare la luna come luminoso riflesso, per ciò che davvero é... nera, rovesciata.. fredda... iperrealismo.. sarcasmo, quasi...
    un altro significato, invece, mi sembra più un desiderio di dimenticare qualcuno, di voltare pagina e di continuare nonostante tutto... il silenzio.. l'oscurità e la solitudine..

    .. personifichi la notte.. come momento che pervade tutto, irreversibilmente... e come se fosse proprio quello a darti un'altra identità..
    ciao Laura

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