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Luci e ombre perlate a Friedrich Nietzsche

Brucia nel fuoco dionisiaco
Il sorriso smagliante
nella purezza dell’acqua apollinea
sviene lacrimando il candido canto divino

A tutto questo il mio corpo non sfugge

L’Ebbro baccante
vittima della sua tunica bianca
Fra fuoco tantrico e l’alchemico Tao
Maschere di capre e di agnelli dorati
S’imbeve di latte divora il miele

vapore di zolfo
Un odore d’incenso belante

Cielo e Terra gradiscono
All’unisono canto

Sublimano perle
di rara e unica bellezza
riprododuce milioni di vere coppie esposte

Luminosa l’ essenza
Fragrante
si sono amate-odiati
Unificati integrate
Le ombre di luci sfuggenti

Le fiamme ed il ghiaccio

La gioia e l’angoscia

La vita e la morte

Il bene ed il male

Ma non oso ancora dire
Dio e il diavolo

l'innocenza del divenire
ancora mi uccide

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 07/05/2008 09:05
    Complimenti bella poesia, una frase di nietzsche che mi è rimasta impressa è:
    "tutte le grandi cose all'inizio dovranno indossare maschere mostruose per potersi imprimere nel cuore dell'umanità"

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