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Adamo

Un quatto suono nell'ombre spande caldo il sole,
Tra le foglie spicchia il barbaglio di un pomo scarlatto,
Superba si torce del serpe la coda fra l'erbe,
Librato sull'aree pacate il moscondoro,
Mentr'io immobile osservo il cielo terso lieve spirare
e lo sfumare del tempo fra le nuvole rare,
Mi scorgo a pensare,
sgrovigliato sul campo,
all'eterna Natura
e il suo mutare,
Quand'ecco
lontano,
mi sento chiamare...

 

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1 commenti:

  • laura cuppone il 12/03/2008 08:19
    ... sgrovigliato sul campo...
    poter pensare all'eterno mutare.. e la serpe... e il pomo...
    e la voce..
    una voce...
    ciao Laura

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