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Il dopo discoteca

il respiro forzato
d'un anima spenta
s'accascia sul retro
e non fa rumore

il braccio mozzato
il volto circonciso
alcool dalla bocca,
sangue dal ventre

un bolide frantumato
parcheggiato sul muro
vite perse nel buio
d'una notte drogata

guidava, e guida ancora
il belloccio di turno
ma i suoi amici ormai
lo proteggono da lassu.



guida piano, hai altre vite sulle spalle.

 

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9 commenti:

  • Anonimo il 03/12/2011 14:55
    Hai reso perfettamente l'idea! Sono persone che non amano la vita. È vero che tutti dobbiamo morire. Ma non è una morte da eroi quella da te descritta! Bravo!
  • Dark Side il 15/10/2010 16:11
    dura e immediata, bei versi su un tema che purtroppo spesso ci riguarda da vicino... spesso una serata di divertimento si trasforma per incoscenza nostra o di altri in tragedia... complimenti!!
  • Roberta Berardi il 25/06/2008 17:02
    bella, forte...
  • alessandro cittadino il 17/04/2008 14:50
    grazie del commento
  • alessandro cittadino il 01/04/2008 23:02
    gia... a molte persone bisognerebbe dire di guidare piano...
    grazie del commento.
  • Vincenzo Capitanucci il 01/04/2008 17:55
    Bella e saggia... Avrei dovuto dirlo ad un amico... ma poi forse c'è anche il Fato..
    Con tantissima stima
    v
  • laura cuppone il 25/03/2008 21:35
    sei bravo... prima o poi... ti avrei scoperto!!!!
    un :bacio:
    Laura
  • alessandro cittadino il 25/03/2008 21:31
    perfortuna che ci sei tu che mi leggi e mi commenti
  • laura cuppone il 25/03/2008 12:38
    Bellissima... dura ma giusta!!!
    bravo Alessandro..
    :bacio:
    Laura

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