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a ciascuno il suo

A ciascuno il suo
Metroquadro d’inferno
D’aria viziata
Fumosa e puzzolente
Dove soffrire
In silenzio o urlando
Piangendo o maledicendo
Il cielo.

A ciascuno il suo
Metrocubo di nebbia
Densa e umida
Soffocante e rilucente
Dove smarrirsi
La vita
Nell’opalescenza ovattata
Seduto ad attendere
L’inevitabile

A ciascuno il suo
Spicchio di paradiso
Di cielo terso
Di mare calmo
Dove gioire un minuto
In una giornata intera
Di dolore.

A ciascuno il suo
Lembo di vita
Frammento d’esistenza
Dove perdere i sogni

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Maurizio Patrocinio il 19/03/2008 08:01
    L'alternarsi di due mondi così diversi ci permette di andare sempre avanti,
    nonostante le avversità della vita, che a volte ti complicano l'esistenza.
    Bravo.
  • Alessio Cosso il 17/03/2008 09:12
    grazie a tutti...
    e sugli spazi... beh, non è poi così?
    lungo l'arco della vita, o di anche solo una giornata si alternano spazi di dolore, di pessimismo e di speranza...
  • sara rota il 15/03/2008 10:02
    Bellissima poesia... parte con una vena pessimistica per giungere infine al Paradiso, alla gioia, ai sogni... :bacio:
  • laura cuppone il 15/03/2008 00:51
    vedi uomini.. come formiche in fila.. con pesanti fardelli.. speranzosi e forti... rincorrere meta.. sogno...
    ciao Laura..
  • suzana Kuqi il 14/03/2008 21:12
    bella!
  • Anonimo il 14/03/2008 19:51
    "A ciascuno la sua"... creatività nell'esprimere i propri pensieri sulla vita e sulla morte, sul piacere e sul dolore attraverso immagini, parole, versi...
    Conserva la tua creatività Alessio perchè ha in se un'originalità rara quanto preziosa...
  • Vincenzo Capitanucci il 14/03/2008 16:20
    Bellissima... quasi un incubo.. mi ritrovo sempre fra inferno e paradiso

    Ciao
    Vincenzo

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