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Dille

Quando la vedrai, chiamala per nome.
Tra le altre sarà quella che riderà di più,
ma guardala bene, e vedrai sul suo volto,
l'ombra di un tragico naufragio.

Parlale, sarà gentile con te,
e forse ti parlerà anche di me,
come fossi un vecchio amico.
Dirà mio nome piegando un po' la bocca.

Dalle una mia poesia nelle sue mani,
e guarda come si muoverà nella stanza,
come se ballasse una danza antica!
Ti ringrazierà abbassando gli occhi.

Leggerà del mio bene e il suo rancore;
perchè io l'ho già perdonata,
di non esserle mai stato fedele.

Ma tu dille, che questa nostra storia,
è una stella che vaga senza pace.
Senza che sappia mai spegnersi.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Anonimo il 10/06/2009 08:39
    stilisticamente non è all'altezza delle altre cose che ho letto scritte da te. emotivamente è di forte impatto, e non smentisce il trasporto emozionale dei tuoi scritti. ti rileggerò presto.
  • Maria Lupo il 14/12/2008 10:01
    Non so perchè ho rritrovato la mia foto ma non il mio commento... mah, succedono cose strane con questa nuova impostazione del sito...
    Comunque la poesia è bellissima.
  • Maria Lupo il 16/05/2008 15:33
    Grande passionalità e alcune immagini molto suggestive
  • laura cuppone il 24/03/2008 17:59
    ... pablo... la tua poesia é malinconica e tristemente romantica!!
    Piaciuto il doppiosenso che descrivi... in forma ironica... sulla colpa del perdere qualcuno...
    tristemente vero... anche questo...
    ciao laura
  • Pablo X il 19/03/2008 20:50
    non è un errore di battitura è proprio così, è intenzionale. Spesso gli uomini sono infedeli e cercano scuse assurde per la loro infedeltà, dando spesso la colpa alle loro compagne.
  • Lele M. il 19/03/2008 18:09
    Grazie per avermi fatto tramite del tuo sentimento. Davvero un piacevole coinvogimento quegli imperativi rivolti al lettore. Cmq, una piacevole evocazione. temo però che proprio le ultime due strofe calino un po' in picchiata: dalle leggere pennelate delle prime tre, finisce in frasi fatte e in un paradosso poco chiaro " che io l'ho perdonata di non esserle mai stato fedele" che non riesco a spiegarmi se nn come un errore di battitura...
  • Alessio Cosso il 18/03/2008 17:12
    ... mi piace, versi semplici, nulla di ricercato ma espressivi... l'immagine mi ricorda qualcuno...

    splendide le ultime due strofe...
  • giuliano paolini il 17/03/2008 13:58
    spesso il dolore passato non ci insegna ad essere meno attaccati alle situazioni nel futuro e cosi' si perpetua un circolo terribile mentre dal baratro dovremmo cominciare a capire che si puo' solo risalire basta non abbandonarsi alla chimica inevitabilmente uguale a se del dolore

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