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Voli pindarici radenti al Creatore In Creato

Tutto il creato geme sorride canta

L’infinto perduto scardina
Nel nostro cuore tenebroso impuro
L’onda vibrazione
Raggio d’ascensione ad un vivido sole


Dal più piccolo sumerico atomo
Di un microcosmico universale levante
Fino al gigantesco macroscopico umano
nano calante Conta il canto

Nella purezza luciferina dei diamanti rosa
luce tenebrosa di antiche cattedrali sotterranee
brilla un corpo dalla gloria scavato
Estratto a forza dalle vene della Madre
Dal cuore miniera di zolfo carbone ferro argento oro
Scorre un liquido sangue nero
nella pietra uranica spezzata dalla sua cava
in scogliere prometeiche martoriate
l’urto d’onda

Stelle impazzite frantumate
nel bisogno caloroso d’energia
implose


Se potessimo nutrirci di Luce
Sarei l’insaziabile radice foglia

Magica Clorofilliana Alchimia

Dai grandi frutti d’oro delle figlie della notte
alla Dea Flora Miracolosa primavera risorta


Fiori sublimi in variopinto arcobaleno dipinti
Fra l’inorganico giorno smorto
ed il venereo organico sogno

M’ubriaco d’ebbrezza divina

nell’azzurro oceanico estatico
ossigeno blu polmonare

d’un catena pigmentata H vegana

luminoso giallo pirenaico
verde cirenaico silfio

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